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Pensioni anzianità, donne, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità cosa è stato detto, resoconti in ultimi incontri avvenuti

Sono tanti gli appuntamenti da segnare in agenda sul capitolo della riforma pensioni Renzi. In ballo ci sono sempre le coperture economiche.




AGGIORNAMENTO: Ci si attendeva delle indicazioni da parte degli incontri e appuntamenti attesi in questi ultimi giorni e così è avvenuto anche se le ultime notizie e novità per quanto riguarda la riforma pensioni non sono così dirette e chiare, ma bisogna saperle leggere e interprate come spesso accade. Alla Camera, in audizione, hanno parlato Poletti e Boeri i quali entrambi si sono tenuti sulla stessa linea, ovvero per i risarcimenti dell'Alta Corte hanno parlato dell'importanza di garantire l'equlibrio sia nel breve che nel lungo termine, cercando di favorire chi prende meno e i più giovani. Soprattutto Boeri, con le sue parole, ha ribadito, seppur indirettamente, il ricalcolo contributivo o perlomeno un contributo di solidarietà che probailmente mosterà nel suo piano di riforma pensioni tanto atteso a Giugno.
Interessanti, anche le parole dell'Ue che nelle raccomandazioni all'Italia, hanno parlato di interventi sul lavoro e di come la disoccupazione, sopratutto giovanile, è ancora molto alta e di come si deve intervenire tralasciando, però, qualsiasi discorso su flessibilità in uscita con pensione anticipata di cui sappiamo l'Ue è contraria, o perlomeno, si fida poco dei nostri possibili interventi correttivi.  E a proposito della poca fiducia, è interessante notare che nelle raccomandazioni di questa volta, a dispetto di quelle dei mesi precedenti non si parli di assegno universale e sostegno alla fasce più deboli con interventi sul welfare e previdenza (come era stato scritto in precedenza ricordando che l'Italia era una delle poche nazioni a non avere un sistema di assegno universale). Paradossale, ma indicazione di poca fiducia, che nel momento in cui l'assegno universale prende i favori di tutte le forze politiche italiane, l'Ue non ne parli, ma citi solo generici interventi vita-lavoro.

La riforma pensioni passa da alcune importanti novità nei prossimi giorni. Come raccontano le ultime notizie, già domani mercoledì 13 maggio 2015 sono attese le raccomandazioni di Bruxelles ai paesi dell'Unione Europea, Italia inclusa. Le indicazioni andranno inquadrate nel più ampio contesto delle politiche di riforma del Paese.

Entro questa settimana, poi, il governo varerà un decreto sulle pensioni dopo la sentenza della Consulta che ha cancellato il blocco delle perequazioni delle pensioni deciso dal governo Monti per il 2012 e il 2013. Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha l'obiettivo di limitare gli effetti sul bilancio e mantenere il deficit 2015 al 2,6%. Il Salva Italia del governo Monti ha bloccato per esigenze di bilancio l'indicizzazione Istat delle pensioni più alte. La Corte Costituzionale ha bocciato la norma sulla deindicizzazione delle pensioni pari a tre volte il minimo. La sentenza pesa sul bilancio pubblico: per il 2015 il buco potenziale è pari, secondo alcune stime, a 14-19 miliardi di euro . Il governo vuole minimizzare gli effetti sui conti rispettando la progressività e la temporaneità indicate dalla Corte.

In parallelo il presidente dell'Inps, Tito Boeri, sta lavorando sul pacchetto di riforma pensioni da presentare al governo Renzi. Tra le soluzioni allo studio ci sono l'introduzione dell'assegno universale, l'applicazione di quota 100 e l'estensione a tutti del sistema di calcolo dell'assegno previdenziale con il metodo contributivo. Infine, la Camera ha discusso oggi in seconda lettura della riforma della pubblica amministrazione proposta dal ministro Marianna Madia, che contiene misure sul personale come la possibilità di concedere il part time su base volontaria così da favorire il ricambio generazionale negli uffici pubblici italiani.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il