BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni donne e uomini Governo Renzi riforma novità coperture quota 100, contributivo, mini pensioni date all'Ue come fondi

Al di là dell'opposizione dell'Unione Europea, ci sono anche ragioni politiche alla base della mancata riforma pensioni. Novità e ultime notizie.




La riforma pensioni Renzi è anzitutto una questione politica. Al di là delle motivazioni di carattere economico, ci sono delle scelte bene precise che, almeno fino a questo momento, hanno privilegiato altre emergenze, vere o presunti tali. Capita così che la revisione della legge Fornero, rispetto a cui l'Unione Europea continua a manifestare la sua posizione di opposizione, viene costantemente bloccata anche se ci sarebbero gli spazi economici per adottare le prime misure.

In fin dei conti non sono mancate e continuano a non mancare le ipotesi di riforma a costo quasi zero. Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, si è fatto da tempo promotore nel prestito previdenziale per consentire agli over 55 senza lavoro di andare in pensione con un aiuto economico da restituire integralmente in piccole rate. Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro alla Camera dei deputati, vuole aprire le porte del congedo a 62 anni di età con 35 anni di contributi versati, sulla base di una tabella di incentivi e penalizzazioni. Ecco poi l'introduzione di quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione e il calcolo dell'assegno per tutti con il metodo contributivo.

In questo contesto occorre seguire da vicino i fatti della Grecia. Atene ha rimborsato con un giorno di anticipo al Fondo monetario internazionale i 750 milioni di euro di prestito in scadenza oggi. La Grecia è in crisi di liquidità e c'erano dubbi sulla reale possibilità del governo Tsipras di onorare il debito. Il governo ellenico sta continuando a trattare con l'Unione europea per avere i 7,2 miliardi di euro previsti dal piano di salvataggio e al momento congelati. L'Eurogruppo ha accolto con favore i passi avanti: "Abbiamo accolto con favore i progressi fatti finora, occorrono ancora tempo e sforzi per colmare il divario sulle questioni ancora aperte", la nota con cui su chiarisce che il termine dei negoziati è previsto a fine giugno.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il