Fondo monetario internazionale: l'Italia crescerà del 1,5% e il deficit/Pil sarà inferiore al 3%

Da Washington prevista per quest'anno una crescita dell'1,5 per cento, il contenimento del rapporto deficit/pil sotto il 3 per cento e del debito pubblico al 107 per cento del Pil. Ma si invocano riforme nella sanità, nel pubblico impiego e n



La ripresa c'è ed ha "basi ampie": anche il Fondo monetario internazionale, dopo l'Istat (che ha stimato nel 2 per cento la crescita del Pil nel 2006) certifica il buon momento dell'economia italiana e prevede che il Pil crescerà di «circa l'1,5%» nel 2007. La stima è contenuta nelle conclusioni annuali dell'executive board che hanno rivisto al rialzo la previsione dell'1,4% contenuta nel rapporto messo a punto dagli ispettori di Washington al termine della procedura «ex article 4». Inoltre, prevede il Fondo, l'Italia riuscirà quest'anno a centrare l'obiettivo di riportare il deficit pubblico sotto il 3% del Pil arrestando contestualmente la crescita del rapporto debito/Pil a quota 107%.

Quella del Consiglio esecutivo del Fmi è però una promozione con riserve, da Washington provengono anche critiche. La manovra di aggiustamento legata alla legge finanziaria è pesantemente sbilanciata sulle entrate ed è dunque essenziale agire "con rapidità" per riportare sotto controllo la spesa con delle riforme in tre settori chiave: pubblico impiego, finanza locale e sanità. Le pensioni, inoltre,  restano una partita cruciale per risanare le dinamiche della spesa pubblica italiana. Il board del Fmi ritiene che, in questa chiave, "è essenziale salvaguardare l'impatto finanziario delle riforme previdenziali già varate", come la Dini e la Maroni.

"I direttori esecutivi - si legge nel documento Fmi - hanno espresso un guidizio positivo sulla ripresa economica italiana, notando la sua base ampia, i perduranti aumenti dell'occupazione, il tasso d'inflazione stabile e i segnali di ristrutturazione dell'economia. Al contempo un andamento vivace del gettito fiscale sta dando il suo contributo ai conti pubblici mentre sono stati registrati prgressi nell'agenda delle riforme strutturali. I direttori hanno dato anche un giudizio positivo sull'ambizioso piano economico a medio termine delle autorità italiane e hanno sottolineato che l'opportunità offerta dalla ripresa ciclica e dalla prima fase del mandato del nuovo governo non deve essere persa, perseguendo anche aumenti della produttività e della concorrenza nei mercati dei prodotti e dei servizi per rafforzare la crescita".

Ma sono i conti pubblici l'oggetto delle principali preoccupazioni del Fmi sull'Italia: "I direttori esecutivi sono stati incoraggiati dal risultato migliore delle previsioni dei conti pubblici, escludendo le misure una-tantum. E hanno sottolineato che tale andamento è principalmente il risultato di un più sostenuto andamento delle entrate, una buona parte del quale appare essere strutturale. Comunque - puntualizzano i direttori Fmi - si stima che la spesa primaria abbia superato in modo apprezzabile gli originali obiettivi di bilancio, indicando così l'esistenza di perduranti problemi sul versante della spesa".

Resta dunque la spesa il punto ancora critico dei conti pubblici italiani. Se da un lato infatti "i direttori hanno affermato che la Finanziaria 2007 assicurerà l'importante pietra miliare di portare il rapporto deficit/Pil al di sotto del 3% con un giudizio di 'buona stabilità' delle misure della Finanziaria sul versante delle entrate, in particolar modo per quelle contro l'evasione fiscale e di ampiamento della base imponibile. Dall'altro lato, tuttavia, il board dell'istituzione di Washington, pur "riconoscendo" alcune misure iniziali di controllo della spesa, "ha notato che il risanamento dei conti pubblici del 2007 si basa pesantemente sulle entrate. E ha di conseguenza chiesto un rapido avanzamento nelle riforme strutturali sulla spesa nelle aree-chiave del pubblico impiego, della finanza locale e della sanità".

Ti è piaciuto questo articolo?





Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il