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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità quota 100, contributivo, mini pensione affermazioni politici

Ormai da tempo non fanno che susseguirsi annunci, dichiarazioni e promesse da parte di diversi esponenti politici sulle pensioni: le ultime notizie




Ormai da tempo non fanno che susseguirsi annunci, dichiarazioni e promesse da parte di diversi esponenti politici che, difficilmente riescono a mantenere ciò che effettivamente promettono, soprattutto per quanto riguarda la riforma pensioni. E’ dallo scorso anno, per esempio, che il ministro del Lavoro Poletti annuncia soluzioni universali, piani flessibili, caduti finora nel dimenticatoio. O meglio, se della soluzione universale per tutti non è più parlato, dei piani di uscita flessibile si continua a discutere tutt’ora e le novità e ultime notizie lo confermano. Il problema è che nonostante queste continue discussioni non si riesce ancora ad approvare novità concrete.

Le uniche finora messe in atto sono state quelle annunciate e concretizzate dal presidente dell’Inps Boeri che, però, se continua a rilanciare sul ricalcolo contributivo da una parte, dall’altra non si esprime sulle modifiche flessibili, anche se ha più volte ribadito di pensare a modificare l’attuale sistema pensionistico rendendolo più flessibile a fronte di pensioni più leggere. Ma è necessario capire se sia più orientato alla quota 100 o alla mini pensione.

Il premier Renzi, invece, tace sulla questione pensione, lasciando tutto nelle mani dei suoi consiglieri economici e di quel Boeri che lui ha fortemente voluto e di cui condivide i piani, ma i suoi ripetuti annunci sugli interventi negativi che dovrebbero riguardare pensioni di invalidità, reversibilità guerra e cumulo, fanno capire che con le risorse recuperate si potrebbe intervenire in un secondo momento rendendo più flessibili le uscite dal lavoro. Intanto, Cesare Damiano continua a rilanciare sull’uscita a quota 100, che permetterebbe al lavoratore di scegliere l’età in cui andare in pensione, per risolvere i problemi creati dall’attuale legge pensioni.

Completamente diversa, invece, la posizione di Pedica del Pd che, piuttosto che cambiamenti flessibili, chiede, insieme a parte dell’intero Pd, una revisione totale dell’attuale legge pensionistica. Continua ad essere dunque piuttosto confusa la situazione, senza considerare che ancora di attendono notizie sul contributivo per cui stanno arrivando ancora nuove proposte.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il