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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità assegno universale da tutti sostenuto. Come funziona e per chi

Tra le ipotesi di riforma delle pensioni sta prendendo quota l'introduzione dell'assegno universale. Sono in tanti a esserne favorevoli.




E se la prossima novità sulla riforma pensioni fosse l'introduzione dell'assegno universale? Stando alle ultime notizie, si sta concentrando una convergenza di intenti verso questa soluzione. Restano da capire tempi e modi dell'eventuale applicazione, ma anche all'interno del governo c'è un fronte sempre più convinto sull'opportunità di una svolta di questo tipo. Secondo Giuliano Poletti, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, occorre dare la priorità agli over 55 senza lavoro e senza occupazione. Si tratta di una posizione appoggiata da Tito Boeri, presidente dell'Inps, che presenterà al governo entro la fine del prossimo mese un pacchetto di proposte organiche riforma delle pensioni.

In prima linea c'è anche il Movimento 5 Stelle. Nei giorni scorsi il leader Beppe Grillo ha guidato la marcia da Perugia ad Assisi per l'introduzione del reddito di cittadinanza, All'iniziativa hanno partecipato, secondo gli organizzatori, "50.000 persone". Il numero uno del Movimento ha poi spiegato così l'iniziativa: "Non è beneficenza, è una marcia per i diritti e la dignità delle persone. Se non passa il reddito di cittadinanza saranno tutti responsabili verso milioni di cittadini. Abbiamo un sistema economico agonizzante, cerchiamo di alleggerirlo per le persone". Poi sul lavoro: "Era più tutelato uno schiavo dell'800 rispetto a un lavoratore di oggi".

Un'incognita lungo il percorso è rappresentato dalla rottura all'interno del Partito Democratico. Il premier Matteo Renzi ha sferrato un duro attacco contro i dissidenti: "Ci sono due sinistre: una che prova a cambiare e una che vuole perdere e far perdere". E lo ha fatto nel mezzo della discussione sul reddito minimo. L'ex capogruppo Roberto Speranza ha rilanciato questa soluzione mentre Cesare Damiano, presidente delle commissione Lavoro della Camera dei deputati, ha detto "sì ma non per tutti" e il ministro Poletti lo ha definito "uno strumento di contrasto alla povertà".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il