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Naspi, Dis Coll, Aspi attuali indennità disoccupazione 2015 e nuovo assegno universale. Importo, per chi, quando, come funziona

I lavoratori che si ritrovano senza lavoro, dallo scorso primo maggio, possono usufruire dei nuovi ammortizzatori sociali 2015 Naspi e Dis Coll. In arrivo anche l’assegno uiversale




I lavoratori che si ritrovano senza lavoro, dallo scorso primo maggio, possono usufruire dei nuovi ammortizzatori sociali 2015, nuova indennità di disoccupazione Naspi e nuovo assegno di disoccupazione Dis Coll, cui presto dovrebbe affiancarsi l’assegno universale di cui si parla ormai da settimane. Si tratta di una forma di tutela, già esistente nella maggior parte dei Paesi europei ma che in Italia manca, e che, a differenza di quanto proposto finora, nono sarà limitato solo a coloro che hanno 55-65 ani e rischiano di creare un nuovo caso sociale, ma varrà per tutti i disoccupati e gli inoccupati e dovrebbe valere circa 700 euro al mese.

Tornano alla nuova Naspi e al nuovo Dis coll, vediamo come funzionano e per chi valgono. La Naspi, precisiamo, sostituisce Aspi e mini Aspi che non esistono più, ed è la nuova indennità di disoccupazione che deve essere richiesta all’Inps, viene erogata mensilmente per massimo 18 mesi e gli importi massimi saranno di 1.300 euro al mese. Per richiedere la Naspi è necessario essere in stato di disoccupazione;  far valere, nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione, o diciotto giornate di lavoro effettivo o equivalenti, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.

La domanda per la Naspi deve essere presentata all’Inps entro i 68 giorni successivi dalla conclusione del rapporto di lavoro e per beneficiarvi il lavoratore disoccupato deve dimostrare periodicamente che è impegnato nella ricerca di un nuovo lavoro. Non possono chiedere la Naspi i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni e gli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato, giacchè si tratta di lavoratori tutelati già dai propri regolamenti.  

Se il lavoratore disoccupato che usufruisce della Naspi dovesse trovare una nuova occupazione potrà continuare ad usufruire della Naspi solo se il suo stipendio mensile è inferiore al reddito minimo escluso da imposizione Irpef (8145 euro nel 2014). Il Dis-Coll, invece, è il nuovo sussidio per i lavoratori disoccupati iscritti alla gestione separata dell’Inps e CoCoPro, collaboratori coordinati e continuativi e a progetto, prevede l’erogazione di un assegno pari al 75% del reddito medio mensile nei casi in cui il reddito mensile sia pari o inferiore a 1.195 euro mensili nel 2015 e non può essere superiore ai 1.300 euro nel 2015.

Anche il Dis Coll viene erogato mensilmente e anche in questo caso deve essere richiesto esclusivamente online all’Inps entro 68 giorni dalla perdita del lavoro. Per richiedere il Dis Coll bisogna aver maturato almeno tre mesi di contribuzione nel periodo che va dal primo gennaio dell’anno solare precedente l’evento di cessazione dal lavoro al predetto evento; o un mese di contribuzione nell’anno solare in cui si è perso il lavoro, o un rapporto di collaborazione di durata pari almeno ad un mese percependo un reddito almeno pari alla metà dell’importo che permette l’accredito di un mese di contribuzione.  

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il