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Pensioni interventi davvero richiesti da italiani, riforma scuola, quota 96, amnistia, riforma divorzio breve: novità oggi giovedì

Le novità ad oggi giovedì 14 maggio 2015 del governo Renzi tra pensioni, aperture sulla riforma della scuola, questione carceri e divorzio breve. Ultime notizie




Novità e ultime notizie oggi  giovedì 14 Maggio 2015 su riforma pension con pensionati pronti a rinunciare a risarcimenti per effetto della sentenza della Corte a sostegno di piani flessibili di rilancio dell’economia e dell’occupazione; governo pronto ad aprire sulle riforma della Scuola; mentre salta ancora la soluzione per i quota 96 della scuola. Vediamo le novità ad oggi del governo Renzi

Pensioni: Le richieste principali di intervento sull’attuale riforma pensioni riguardano le possibili novità su uscite anticipate e flessibili per tutti, meccanismi che, oltre a permettere il prepensionamento ai lavoratori costretti a rimanere a lavoro più a lungo a causa delle attuali norme pensionistiche, permetterebbero anche di dare nuovo slancio all’occupazione, grazie alle possibili assunzioni di nuovi giovani al posto dei prepensionati, e, di conseguenza, all’economia in generale. Le conferme di tali orientamenti arrivano anche dai numerosi commenti e dalle mail che riceviamo sulla condizione in cui si sono ritrovati diversi lavoratori e sulle numerose ingiustizie venutesi a creare. Non ultima quella della recente sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimo il blocco delle rivalutazioni delle pensioni superiori tre volte il minimo Inps, portando ora il governo a cercare una soluzione per risarcire chi ne è stato colpito. Ma è proprio a questo punto che questione si fa più interessante: i destinatari dei risarcimenti si dicono pronti a fare meno dei risarcimenti, per contribuire al rilancio dell’economia del Paese. Il deputato di Scelta Civica Librandi ha, infatti, confermato che sono diversi i cittadini cui spetta il rimborso ma che pensano sia sbagliato, tanto da aver anche costituito il comitato ‘Non vogliamo il rimborso’. L’obiettivo è stanziare le eventuali risorse necessarie a sostegno di meccanismi flessibili per tutti, in modo da permettere quel rilancio economico auspicato partendo dallo slancio al mercato occupazione dei più giovani.

Riforma Scuola: Dopo le polemiche e gli scioperi delle ultime settimane sembra arrivare un'apertura del governo Renzi sulla riforma della Scuola. Ed oggi si è tenuto l’incontro tra governo e sindacati sul tema della scuola, alla presenza del ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, i ministri Maria Elena Boschi, Marianna Madia, Graziano Delrio e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti. Il confronto governo-sindacati sulla riforma dell’istruzione arriva dopo il grande sciopero generale che la scorsa settimana ha portato in piazza migliaia di insegnati e studenti, e a seguito dei successivi incontri tra sindacati e delegazione Pd per approfondire i punti in discussione alla Camera sul ddl Buona scuola. Poi la grande polemica con il ministro delle Riforme Boschi, che durante un incontro pubblico ha esordito affermando che “la scuola solo in mano ai sindacati non funziona” e non si è fatta attendere la risposta della Cgil, che ha accusato il ministro di “arroganza e disprezzo della democrazia. La scuola non è dei sindacati ma nemmeno proprietà privata del governo. È del Paese e di chi quotidianamente garantisce alle nuove generazioni di avere una istruzione all’altezza dei tempi”, ha detto il segretario generale della Flc-Cgil Pantaleo.  Intanto domani 13 maggio è previsto l’esame della riforma in Commissione Affari costituzionali, e poi l’approdo alla Camera giovedì 14.

Indulto e amnistia: Domani, mercoledì 13 maggio, è in programma l’esame congiunto dei ddl sulle misure di indulto e amnistia dei relatori Falanga e Nadia Ginetti in Commissione Giustizia al Senato e mentre si cerca una soluzione definitiva per la questione dell’emergenza carceraria che sta creando sempre più polemiche e discussione tra i diversi partiti politici, è arrivata da Papa Francesco una durissima critica all’istituto del carcere per i giovani in risposta ad domanda posta da un ragazzo detenuto che ha chiesto a Papa Francesco “La risposta ai ragazzi come me spesso è il carcere, lei è daccordo?”. E il Papa ha fermamente risposto di no. Per Papa Bergoglio, ciò che serve è “l’aiuto a rialzarsi, a reinserirsi con l’educazione, con l’amore, con la vicinanza, ma andare alla soluzione delle carceri è la cosa più comoda per dimenticare quelli che soffrono. Vi do un consiglio, quando a voi dicono che quello è in carcere, ditevi voi stessi: anche io posso fare gli stessi sbagli che ha fatto lui. Tutti possiamo fare gli sbagli più brutti, non condannare mai, aiutare sempre a alzarsi e a reinserirsi nella società”.

Quota 96: Dopo la bocciatura dell’ennesimo emendamento che chiedeva il pensionamento per i quota 96 della scuola con le vecchia norme e la polemiche del mancato inserimento della questione del Piano della Buona Scuola, ora Sel e M5S hanno presentato nel ddl sulla buona scuola nuovi emendamenti per riportare in discussione il tema dei 4mila docenti di quota 96 della scuola. Le richieste al governo sono di mandare in pensione dal primo settembre 2015 i lavoratori che avevano maturato un diritto a pensione entro la fine dell'anno scolastico 2011-2012 per un numero di lavoratori che oscilla tra i 2mila (emendamento Ghizzoni) agli oltre 4mila (Marzana).

Divorzio breve: E’ stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la nuova legge sul divorzio breve e dal prossimo 26 maggio saranno in vigore le novità previste. La legge riduce innanzitutto i tempi per il divorzio da tre anni a 12 mesi, che scendono ancora a 6 mesi nei casi di separazione consensuale, anche qualora il giudizio contenzioso si sia trasformato in consensuale. La nuova legge modifica anche la norma che disciplina lo scioglimento della comunione, aggiungendo un nuovo comma, e cioè che nel caso di separazione personale, la comunione tra i coniugi si scioglierà nel momento in cui il tribunale autorizzerà i coniugi a vivere separati, o alla data di sottoscrizione del processo verbale di separazione consensuale dei coniugi dinanzi al presidente, purché omologato. La nuova legge sarà valida anche ai procedimenti in corso al 26 maggio 2015, data di entrata in vigore della legge.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il