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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: mini pensione, prestito, contributivo scontro su interventi tra massime cariche

E’ scontro sulla questione pensioni tra proposte di modifica dell’attuale legge, richieste di revisioni e intenzioni del governo: le novità e ultime notizie




E’ scontro sulla questione pensioni tra proposte di modifica dell’attuale legge, richieste di revisioni e intenzioni del governo. Le novità e ultime notizie confermano la volontà di tutti di intervenire finalmente in maniera concreta sulla questione, anche in vista delle prossime elezioni regionali di fine mese, che certamente potrebbero essere volano per riacquistare consensi per il governo. Sempre più centrale è infatti il tema pensioni e rilanciare sulla questione, come fatto già lo scorso anno dal premier Renzi con l’annuncio del bonus di 80 euro anche ai pensionati, potrebbe essere vantaggioso per una rinnovata fiducia da parte di cittadini elettori.

E proprio in questo contesto, il premier Renzi sembra intenzionato a prendere in mano anche il capitolo pensioni, dopo che una parte del Pd solo qualche giorno fa, sulla scia della richiesta del referendum abrogativo della Lega indetto qualche mese fa ma bocciato, ha chiesto non semplici modifiche dell’attuale riforma ma una revisione totale delle norme oggi in vigore. Come spiegato dall’onorevole Pedica, solo rivedendo completamente i requisiti di accesso alla pensione oggi previsti si potranno rilanciare occupazione e competitività puntando ad una ripresa dell’economia in generale.

L’orientamento di Renzi è confermato anche dai piani di intervento del presidente dell’Inps Boeri e del commissario della spending review Gutgeld e considerando i primi atti già messi in pratica dall’Inps, è possibile che si continui sulla strada del cambiamento con Boeri alla guida, anche se ciò significherà, almeno per il momento, procedere con interventi negativi, come ricalcolo contributivo, tagli a baby pensioni, pensioni di guerra, invalidità, reversibilità, per poi passare ai sistemi di uscita anticipata per garantire maggiore flessibilità a tutti.

Ma sono diverse le posizioni e gli orientamenti su uscita con quota 100, mini pensione e contributivo, piani cui ancora si dicono contrari Mef e ministro dell’Economia Padoan, appoggiati dall’Ue che tiene sotto controllo i conti pubblici e teme che possano essere intaccati da eventuali abbassamenti dell’età pensionabile per tutti. Eppure si tratta, come ben chiarito, di interventi a costo zero e che sono sempre più necessari.

Permettere infatti uscite anticipata con quota 100, proposta da Cesare Damiano ma particolarmente appoggiata da Lega, Sel, sindacati, o con mini pensione o prestito pensionistico, come proposto dal ministro Poletti, o con contributivo, non solo permetterebbe prepensionamenti ma anche nuove opportunità di lavoro per i più giovani. Ma tra chi chiede modifiche flessibili alle pensioni, chi pensa a interventi negativi e chi, invece, chiede una revisione totale della riforma in vigore, è necessario trovare al più presto un compromesso per interventi rapidi e che soddisfino le richieste di tutti.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il