Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità quota 100, assegno universale, prestito con legge regionale

Piani di uscita flessibile, interventi negativi, risorse economiche necessarie: nell’attesa di novità ufficiali dal governo, le Regioni si muovono da sole per modificare riforma pensioni. Le ultime notizie

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Qualcosa inizia a cambiare per la riforma pensioni e non si tratta solo degli interventi messi in atto dall’Inps: il governo Renzi tarda ad approvare modifiche flessibili, tarda a dare risposte ufficiali sulla proroga del contributivo donna, tarda a dare indicazioni certe e puntuali sui prossimi cambiamenti che potrebbero realmente interessare le pensioni, e mentre si susseguono solo parole, tra annunci, proposte e dichiarazioni, a fare un passo in più sono le singole Regioni. Dopo i primi esempi di Calabria, Sicilia, Molise, città di Trento, tra le novità e ultime notizie segnaliamo le nuove iniziative del Piemonte.

Il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, ha presentato una proposta di anticipo della pensione per gli over 50 cui mancano pochi anni al raggiungimento della pensione. Per l’erogazione di questo anticipo, le risorse deriverebbero da un fondo che la Regione Piemonte potrebbe mettere a punto con le banche . L’assegno verrebbe erogato al lavoratore che lascia la sua occupazione e, una volta maturata la normale pensione, dovrebbe restituire solo una parte della somma ricevuta per rimpinguare il fondo.

Insieme alla novità del Piemonte, vi sono i piani di flessibilità già approvati in altre Regioni: in Molise, per esempio, solo qualche settimana fa è stato approvato l’assegno universale a sostegno delle categorie più povere; stessa misura approvata anche a Trento; mentre la Sicilia ha approvato la pensione anticipata con quota 100 per i dipendenti in esubero della Regione; e in Calabria è stato messo a punto un piano di accompagnamento alla pensione per i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato della Regione.

Questo piano prevede, fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici, l’erogazione di un’indennità in cambio della risoluzione dell’uscita dal lavoro e nuove possibilità occupazionali per i più giovani. E' possibile che sulla scia di queste iniziative, anche altre regioni possano seguire questo esempio e provvedere da sole a rendere più flessibile le uscite dal lavoro.

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di Marianna Quatraro pubblicato il
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