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Imu e Tasi 2015: Roma, Firenze, Torino, Vicenza e altre città. Calcolo prima casa, terreni,seconda casa con aliquote ufficiali ora

Manca circa un mese al nuovo pagamento degli acconti Imu e Tasi 2015 ma sono ancora pochi i comuni che hanno deliberato le nuove aliquote 2015: quanto e come si paga




Manca circa un mese al nuovo pagamento degli acconti Imu e Tasi 2015 ma sono ancora pochi i comuni che hanno deliberato le nuove aliquote 2015 e probabilmente nella maggior parte dei casi si provvederà al pagamento della prima rata del 16 giugno sulla base delle aliquote 2014, per poi provvedere al conguaglio di dicembre con le nuove aliquote 2015.

A Roma, l'aliquota Imu 2014 è del 10,6 per mille, mentre per quanto riguarda la Tasi, l'aliquote sulle prime case è stata fissata al 2,5 per mille per le abitazioni principali e relative pertinenze e allo 0,8 per mille per tutti gli altri immobili. Anche a Torino, l’aliquota Imu è del 10,6 su tutti gli immobili, mentre l’aliquota Tasi è al 3,3 per mille, con detrazioni di 110 euro per immobili con rendita catastale fino a 700 euro e di 30 euro per ogni figlio di età inferiore ai 26 anni, mentre per i fabbricati destinati dalle imprese costruttrici alla vendita, fino a quando restano invenduti e non sono affittati si calcola la Tasi su un’aliquota del’1 per mille.

A Firenze, dove l’aliquota Imu è al 10,6 per mille mentre l’aliquota Tasi sulle prime case è salita dal 2,5 per mille al 3,3 per mille per le abitazioni principali. Il Comune di Vicenza ha deciso di mantenere l'aliquota Imu base all'1,04 %, sulle aree edificabili allo 0,96 %; e di ridurre quella sugli immobili ad uso produttivo categoria D da 0,9%, a 0,8%. Fissata un’aliquota allo 0,76% per le abitazioni principali concesse in comodato d'uso ai parenti in linea retta entro il primo grado e i terreni agricoli; e allo 0,6% quella sui fabbricati di interesse storico o artistico. Per quanto riguarda, invece, la Tasi, sulle abitazioni principali, escluse quelle di lusso, vale un'aliquota dello 0,25%, e dello 0,20% nei casi in cui vi siano detrazioni fino a 150 euro.

Imu (che si paga su tutti gli immobili ad eccezione della prima casa) e Tasi (che si paga su prime e seconde case, immobili commerciali, case in affitto, terreni) si calcolano sulla base della rendita catastale, il cui valore dovrà essere rivalutato del 5%, e poi bisognerà moltiplicare il risultato per il coefficiente del proprio immobile. Conosciuto il valore catastale ottenuto, bisognerà applicare ad esso l’aliquota stabilita dal proprio Comune di residenza. Una volta effettuato il calcolo delle tasse, si può pagare con bollettino postale o con modello F24 per il pagamento.

In questo ultimo caso, per una corretta compilazione, si parte dal campo codice ente/codice comune in cui bisogna indicare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, che si trova sul sito dell’Agenzia delle Entrate, per arrivare ai campi Numero immobili, dove indicare il numero degli immobili (massimo 3 cifre), casella ‘Acc’ (acconto) per il pagamento del 16 giugno, ‘Anno di riferimento’ in cui scrivere l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il