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Pensioni inevitabili modifiche negative, riforma anticorruzione, scuola, divorzio breve, riforma enti locali: novità venerdì oggi

Novità e ultime notizie oggi tra riforma pensioni, nuova legge anticorruzione, nuove aperture a modifiche della riforma della Scuola ed enti locali




Ultime notizie e novità oggi venerdì 15 Maggio 2015 su riforma pensioni. Si avvia all’approvazione la nuova legge anticorruzione mentre si apre a modifiche delle norme contenute nella nuova riforma della Scuola. E’ stata inoltre pubblicata in Gazzetta Ufficiale la nuova legge sul divorzio breve.

Pensioni: Il premier Renzi sembra aver intrapreso la sua strada di interventi condivisi con i suoi consiglieri economici e con il presidente dell’Inps Boeri, partendo da quei tagli su pensioni di invalidità, baby pensioni, pensioni di reversibilità, per arrivare al ricalcolo contributivo, tutti interventi che, secondo il premier, potrebbero permettere l’accumulo di quelle risorse necessarie per andare avanti anche sui meccanismi flessibili. Anche il commissario per la spending review Gutgeld prosegue con le sue intenzioni di intervento sulle pensioni, a partire dal contributivo e si attende di capire se qualche novità potrebbe arrivare in vista delle prossime elezioni regionali di fine mese.  Si pongono però alcuni dubbi: bisognerà capire innanzitutto chi colpirebbero gli interventi negativi annunciati, se tutti o solo qualcuno e poi come verrebbero utilizzate le risorse accumulate, se impiegati in ulteriori interventi pensionistici e se si per quali, per sistemi di uscite anticipate e flessibili per tutti; o per aumentare gli assegni minimi, o per singole leggi solo per determinate categorie di lavoratori. In quest’ultimo caso, però, si ricadrebbe nel solito errore fatto finora, pensare cioè solo a determinati lavoratori, senza però mettere a punto una soluzione universale per tutti che sarebbe, in realtà, ciò che tutti attendono. E da troppo, considerando che il ministro del Lavoro Poletti aveva annunciato l’intenzione di proporla già lo scorso anno, ma poi caduta nel dimenticatoio.

Riforma anticorruzione: La legge anticorruzione si avvia ad essere approvata la prossima settimana. Il provvedimento approderà in Assemblea venerdì e per giovedì è già stato fissato un vertice di maggioranza in cui concordare i tratti essenziali delle modifiche alla prescrizione, soprattutto in riferimento alla rimodulazione dei termini per i reati di corruzione, che sono stati aumentati della metà. Il via libera in tempi rapidi in Commissione Giustizia è risultato di un primo accordo raggiunto nonostante il tentativo di Ap di far slittare il ddl o di rinviarlo con modifiche, soprattutto al falso in bilancio. Il testo reintroduce il falso in bilancio, prevede un aumento delle pene, minime e massime, il patteggiamento solo previa restituzione del maltolto e sconti di pena per chi collabora. Iter rapido, dunque, per la nuova legge, tanto da aver stupito anche il premier Renzi che solo ieri aveva detto: “Sarebbe un bellissimo gesto se i deputati, anche se di solito la Camera non lavora l’ultima settimana preelettorale, lavorassero in quella settimana e l’anticorruzione venisse approvata entro questo mese”. Ma probabilmente il percorso di approvazione si concluderà anche prime della fine del mese.

Buona Scuola: Dopo il grande sciopero della scuola di martedì scorso 5 maggio e l'incontro tra governo e sindacati di ieri, sono possibili aperture a modifiche delle norme contenute nel Piano della Buona Scuola. Ad annunciare le possibili novità la senatrice del Pd Francesca Puglisi che ha dichiarato come la Commissione Cultura della Camera abbia previsto modifiche per presidi-sceriffo che dovrebbero essere però affiancati almeno una decina di docenti. Sarà però proprio il preside a scegliere i docenti da assumere secondo i criteri che ritiene più opportuni. Il Comitato per la valutazione dei docenti avrà questo compito seguendo tre regole principali: la qualità dell’insegnamento e il contributo al miglioramento dell’istituzione scolastica; i risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenziamento delle competenze degli alunni e dell’innovazione didattica e metodologica; le responsabilità assunte nel coordinamento organizzativo e didattico e nella formazione del personale. Anche per quanto riguarda la valutazione dei neoassunti, sarà il Comitato a valutarli e, a partire dal mese di settembre, il Comitato stesso sarà presieduto da due insegnanti e due genitori. Tutti coloro, inoltre, che manderanno i propri figli nelle scuole superiori paritarie potranno detrarre dalle imposte il 19% della retta pagata. Tra le altre modifiche allo studio: detrazioni per chi manda i figli nelle scuole paritarie estese anche alle scuole superiori; nuove assunzioni anche per gli idonei al concorso a cattedre del 2012 mentre i precari della scuola potrebbero non essere assunti entro settembre. Il provvedimento è ora al vaglio della commissione Affari costituzionali e dal 18 maggio sarà in Aula.

Divorzio breve: La legge sul divorzio approvata solo qualche settimana fa è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale e dal 26 maggio saranno in vigore le nuove norme. Si tratta di una novità tanto attesa e da tanti che riduce innanzitutto i tempi per il divorzio, che passano da tre anni a 12 mesi e scendono ancora a 6 mesi nei casi di separazione consensuale. Novità previste anche per quanto riguarda la norma che disciplina lo scioglimento della comunione ed è previsto che nel caso di separazione personale, la comunione tra i coniugi si scioglierà nel momento in cui il tribunale autorizzerà i coniugi a vivere separati, o alla data di sottoscrizione del processo verbale di separazione consensuale dei coniugi dinanzi al presidente, purché omologato. La nuova legge sul divorzio breve varrà anche per i procedimenti in corso al 26 maggio 2015, data di entrata in vigore della legge.

Riforma enti locali: Via libera dalla Conferenza unificata al decreto per regolare la mobilità dei dipendenti pubblici, con le relative tabelle di equiparazione che servono a inquadrare il lavoratore nella nuova amministrazione con una retribuzione il più possibile vicina a quella di provenienza. Ora si attende prossimo il via libera della Corte dei Conti, cui seguirà la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento, tanto atteso, serve per i trasferimenti dei dipendenti in esubero delle province nelle altre amministrazioni dello stato, attraverso mobilità volontaria e obbligatoria. Il decreto contiene le tabelle di equiparazione che inquadrano la provenienza del dipendente e della sua possibile nuova destinazione. Per quanto riguarda i segretari comunali e provinciali di fascia C, dovranno essere collocati nella categoria o nell'area professionale più elevata presente nell'amministrazione di destinazione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il