BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni sicuri interventi negativi, riforma interessi confltto, indulto, quota 96, riforma Unico: novità oggi giovedì Renzi

Le novità ad oggi giovedì 14 maggio del governo Renzi tra modelli dichiarazione dei redditi, questioni pensioni e carceri, e prossima riforma sul conflitto di interessi




La riforma sul conflitto di interessi si prepara ad arrivare in Aula a giugno come annunciato dal ministro Boschi, possibile proroga per unico 2015 a causa del ritardo di disponibilità del software Gerico mentre si continua con le operazioni di modifiche e integrazioni del 730 precompilato. Vediamo le novità ad oggi e ultime notizie 14 Maggio 2015

Pensioni: Interventi negativi e tagli per recuperare nuove risorse economiche da reimpiegare poi in ulteriori interventi pensionistici: oggi sembra essere ormai questa la strada più certa da percorrere per modificare l’attuale legge pensionistica. Per soddisfare, infatti, le richieste di quanti vogliono rendere più flessibile l’uscita dal lavoro, ma non solo, sono necessarie risorse di cui il governo, come conclamato ormai da tempo e ribadito più volete dal Mef, non dispone. Per recuperarli, l’orientamento del premier Renzi sarebbe quello di partire da quegli interventi negativi già annunciati, come tagli su pensioni di invalidità, baby pensioni, pensioni di reversibilità, e ricalcolo contributivo, che permetterebbero di accumulare nuovi fondi, anche se più volte è stato spiegato che i piani di uscita anticipata la vaglio del governo potrebbero essere in realtà a costo zero perché prevedono in ogni caso penalizzazioni a carico del lavoratore. In realtà, intervenire in maniera negativa sulle pensioni con tagli e ricalcolo contributivo servirebbe anche per garantire una maggiore equità del sistema. Il punto è capire dove andrebbero a finire le risorse recuperate, se, nuovamente, destinate a interventi solo per singole categorie di lavoratori, o per una soluzione universale, come era nelle intenzioni del ministro del Lavoro Poletti l’anno scorso, o per aumentare gli assegni minimi, dando anche nuovo slancio ai consumi.

Riforma conflitto interessi: La riforma sul conflitto di interessi sarà in Aula il prossimo giugno come annunciato dal ministro Boschi mentre si susseguono discussioni e polemiche in merito. Massimo Mucchetti, presidente della commissione Industria del Senato, minoranza Pd. ha spiegato che “Il conflitto di interessi poteva essere inserito già nell'Italicum. Non è stato fatto per non mettere a rischio il patto del Nazareno”. Lo stesso ministro boschi sul provvedimento ha dichiarato che il governo è pronto al confronto sul tema.

Indulto e amnistia: Nuovo incontro tra il ministro della Giustizia orlando e  Marco Pannella, Rita Bernardini e altri esponenti di Torre Argentina. I Radicali chiedono un provvedimento di indulto per tutti i detenuti ancora in cella o che stanno scontando pene per motivi legati alla violazione della Fini-Giovanardi. Al centro dell'incontro, infatti, la questione del sovraffollamento carcerario che resta ancora un’emergenza, con le nostre strutture penitenziarie che ospitano detenuti che stanno tutt'ora scontando le pene comminate negli anni in cui è stata in vigore la legge Fini-Giovanardi in materia di droga, che prevedeva pene edittali altissime (fino a 20 anni), modificate quando la Corte ha dichiarato illegittima una norma che, dal 2006 per otto lunghi anni, ha prodotto quasi 30 mila detenuti.

Quota 96: Ancora un tentativo di chiudere una volta per tutte la partita sui quota 96 della scuola: Sel e M5S hanno, infatti, presentato nel ddl sulla buona scuola nuovi emendamenti per risolvere la questione dei 4mila docenti di quota 96 della scuola. Gli emendamenti presentati al governo prevedono la possibilità di mandare in pensione dal primo settembre 2015 i lavoratori che avevano maturato un diritto a pensione entro la fine dell'anno scolastico 2011-2012 per un numero di lavoratori che oscilla tra i 2mila agli oltre 4mila. Si potrebbero, dunque, riaprire nuove speranze per docenti e lavoratori Ata che ormai da tre anni aspettano la pensione, ma la strada sarà certamente molto difficile.

730 precompilato: I contribuenti che hanno scaricato online il modello 730 precompilato possono procedere ad apportare modifiche o integrazioni al modello inviato telematicamente dal Fisco. Diversi contribuenti, infatti, soprattutto se con famiglia, dovranno certamente integrare il modello inserendo alcune spese e per farlo il contribuente dovrà nuovamente accedere al sito delle Entrate, aprire la propria dichiarazione precompilata e scegliere la funzione ‘Modifica 730’ se deve modificare anche altri quadri della dichiarazione (oltre al Quadro E), ad esempio per inserire redditi che derivano da acquisto di case, terreni, lavoro autonomo, crediti d'imposta, eccetera. Se, invece, non sono necessarie modifiche o integrazioni, basta cliccare su ‘Accetta e invia’. Chi presenta il 730 precompilato senza modifiche o con modifiche che non incidono sulla determinazione del reddito o dell'imposta non sarà soggetto al controllo documentale, mentre si presenta la dichiarazione precompilata (con o senza modifiche) tramite un intermediario, il controllo formale sarà effettuato nei confronti del Caf o del professionista che ha apposto il visto di conformità sulla dichiarazione. Tra le spese che molti contribuenti potrebbero dover inserire ci sono quelle che prevedono detrazioni, come le spese per l’istruzione dei propri figli, le spese per gli interessi passivi sui mutui contratti sull’abitazione principale, spese mediche, sanitarie e veterinarie, spese sostenute per il versamento di contributi previdenziali volontari o per quelli versati per il riscatto degli anni di laurea; o spese per attività sportive. Le modifiche potrebbero interessare anche chi ha ricevuto più di una Certificazione Unica, perché ha svolto più lavori contemporaneamente o lavori differenti nell’arco dello stesso periodo di imposta, giacchè in molti casi lamentati non sono stati riportati i giorni di lavoro effettivamente svolti e le relative detrazioni, per cui è necessario procedere con le modifiche.

Unico 2015: Manca poco alla presentazione delle dichiarazioni dei redditi per coloro che presentano il modello Unico 2015, ma è possibile che arrivi già una prima proroga, considerando che, come ormai spesso accade, non è ancora disponibile il software Gerico 2015 per la verifica della congruità dei contribuenti soggetti agli studi di settore e questo ritardo potrebbe portare alla proroga del versamento dal 16 giugno ai primi giorni del successivo mese di luglio. Devono presentare il Modello Unico per la dichiarazione dei redditi lavoratori autonomi e professionisti titolati di partita Iva; i lavoratori dipendenti che hanno cambiato datore di lavoro e sono in possesso di più certificazioni di lavoro dipendente o assimilati (Certificazione Unica 2015), nel caso in cui l’imposta corrispondente al reddito complessivo superi di oltre euro 10,33 il totale delle ritenute subite; i lavoratori dipendenti che direttamente dall’Inps o da altri Enti hanno percepito indennità e somme a titolo di integrazione salariale o ad altro titolo, se erroneamente non sono state effettuate le ritenute; lavoratori dipendenti o assimilati ai quali non sono state trattenute o non sono state trattenute nella misura dovuta le addizionali comunale e regionale all’Irpef; lavoratori dipendenti a cui il sostituto d’imposta ha riconosciuto deduzioni dal reddito e/o detrazioni d’imposta non spettanti in tutto o in parte (anche se in possesso di una sola Certificazione Unica 2015); e lavoratori dipendenti che hanno percepito redditi da privati non obbligati a ritenute d’acconto. Il Modello Unico deve essere presentato dal 2 maggio 2015 al 30 giugno se la presentazione viene effettuata in forma cartacea per il tramite di un ufficio postale; ed entro il 30 settembre se la presentazione viene trasmessa in via telematica, direttamente dal contribuente tramite servizio Entratel o Internet (Fisconline).

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il