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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: resoconto e nuovi segnali dagl incontri fatti in settimana

Ancora lunga la strada per modificare la riforma pensioni e indicazioni da ultimi incontri: quali i possibili interventi sulle pensioni e quando potrebbero arrivare




Si continua a parlare di riforma pensioni e interventi necessari per modificare le attuali norme previdenziali ma la strada del cambiamento sembra ancora molto lunga. I giorni appena trascorsi avrebbero dovuto fornire indicazioni importanti per capire come si ha intenzione di agire sulle pensioni ma le novità e ultime notizie sono ancora confuse e non fanno capire molto su come in realtà si ha intenzione di lavorare sulla questione.

A dare qualche informazione utile gli ultimi avvenimenti recenti: sono intervenuti, per esempio, alla Camera il ministro del Lavoro Poletti e il presidente dell’Inps Boeri sulla questione risarcimenti ai pensionati che non hanno goduto della rivalutazione pensionistica in questi anni, puntando l’attenzione soprattutto sulla necessità di provvedere a rispettare la sentenza della Corte Costituzionale ma sempre riuscendo a garantire un equilibrio.

E Boeri ha lasciato anche intendere di voler proseguire sulla strada del ricalcolo contributivo che certamente presenterà nella sua proposta annunciata per il prossimo giugno, insieme probabilmente all’assegno universale. Anche dall’Ue sono arrivate raccomandazioni all'Italia, soprattutto per interventi sul lavoro e per risolvere il grave problema della disoccupazione, escludendo però, ancora una volta,qualsiasi possibilità di interventi flessibili sulle pensioni. E c’era da aspettarselo considerando che l’Ue si è sempre detta contraria a interventi di questo genere e dimostrazione della poca fiducia che ancora si nutre nei confronti del nostro Paese.

Qualcosa potrebbe cambiare solo se l’andamento del Pil nei prossimi mesi continuare a crescere in maniera costante. Solo così la fiducia potrebbe tornare a crescere e prevedere nuove aperture dall’Ue a interventi flessibili sulle pensioni. Senza fare alcun riferimento a pensioni e previdenza, l’Ue chiede, in particolare, riforme istituzionali, misure per rafforzare le banche entro fine 2015, riforme per ridurre la durata dei processi civili, piano per porti e logistica, agenda per la semplificazione e misure per il lavoro.

Intanto lunedì prossimo potrebbe arrivare in CdM il decreto legge (inizialmente in programma domani venerdì 15 ma rimandato) con il quale il governo deve risarcire i pensionati penalizzati dall'attuale legge. E mentre Boeri continua a rilanciare sulla necessaria equità tra pensionati e nuove generazioni, Poletti ha spiegato che il piano del governo è quello di agire rapidamente per definire le diverse ipotesi di intervento “con spirito di equità, all'interno del sistema previdenziale, senza scaricare ulteriori pesi sulle future generazioni”, stesso obiettivo dichiarato dal viceministro dell'Economia Morando.

Ancora una volta, dunque, la necessità emersa è quella di evitare che cresca ancora il gap generazionale tra pensionati di oggi e nuove generazioni, motivo per cui Boeri, seguito dallo stesso Poletti, punta su interventi universali sia nel breve che nel medio periodo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il