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Imu 2015 e Tasi 2015: calcolo e pagamento, aliquote, scadenze, regole e istruzioni prima casa, seconda casa, affitto, terreni

Calcolo e scadenze di pagamento prima e seconda rata di Imu e Tasi 2015: istruzioni da seguire per versamenti su tutti gli immobili




Anche quest’anno Imu e Tasi 2015 rispetteranno le scadenze di pagamento ormai solite, con il versamento della prima rata a Giugno e della seconda rata a Dicembre. Si tratta dei classici versamenti di acconto e saldo finale. E si pagherà in tutta Italia, da Trieste a Palermo, da Milano a Roma, da Torino a Bari, da Firenze a Bologna, Genova, Venezia, Mantova, Lucca, Parma, Napoli, Piacenza, Latina, Sassari, Cagliari, Cosenza, Catania. Messina, Lecce, Brindisi, Taranto, L’Aquila, La Spezia, Monza, Lecco, Trento, Aosta, Brescia.  

Come le date di pagamento, anche le modalità di calcolo di Imu e Tasi 2015 saranno le stesse dell’anno scorso: in entrambi i casi si parte dalla rendita catastale, che è riportata sul rogito, si rivaluta del 5% e al risultato si moltiplica il coefficiente del proprio immobile. Alla cifra ottenuta dovranno essere applicate le aliquote, Tasi e Imu stabilite dai propri Comuni di residenza. Nel caso della Tasi, al risultato ottenuto bisognerà sottrarre eventuali esenzioni, se previste per le abitazioni principali.

Anche quest’anno sono esenti dal pagamento Imu le prime abitazioni e i terreni agricoli ma solo quelli che si trovano in Comuni montani in base alla classificazione Istat. Esenzioni parziali previste, invece,, per i terreni situati in Comuni parzialmente montani. Per il resto, si paga su tutti gli altri immobili, seconde case, case in affitto, negozi, uffici, capannoni e, per quanto riguarda la Tasi, sono colpite anche abitazioni principali e relative pertinenze. Pagano l’Imu solo i proprietari, mentre pagano la Tasi sia proprietari che inquilini in una percentuale compresa tra il 10 e il 30% della cifra totale da versare. Inoltre, la Tasi si paga su tutti gli immobili, prime case comprese.

Calcolato l’importo da versare, si può procedere al pagamento dell’Imu e della Tasi con bollettino postale o con Modello F24. Chi sceglie l’F24 deve riportare i codici tributo nella sezione intitolata Sezione Imu e altri Tributi locali in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’; bisogna poi compilare lo spazio codice ente/codice comune in cui bisogna indicare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, il campo Numero immobili, dove indicare numero degli immobili, la tipologia di pagamento nella casella ‘Acc’ (acconto) per il pagamento del 16 giugno, e lo spazio ‘Anno di riferimento’.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il