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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma: quota 100, mini pensione, assegno.Chi li ha appoggiati premiato Comunali e Trentino

Cosa cambierebbe per le pensioni dopo primi risultati elezioni comunali. I risultati di Trentino e non solo confermano volontà di cambiamento: novità e ultime notizie




Se è vero che in vista delle prossime elezioni regionali di fine maggio il governo, per riacquistare i consensi decisamente calati, potrebbe riservare sorprese sulla riforma pensioni avanzando modifiche e interventi tra quelli finora richiesti da tutti e che potrebbero avere impatto reale sulle vite dei cittadini, le novità e ultime notizie derivanti dai primi risultati delle elezioni comunali in Trentino, e non solo, mettono già in evidenza la volontà di intervenire sulle pensioni. E lo dimostrano gli schieramenti vincitori, Lega in primo piano. Il Pd ha, infatti, vinto lì dove mancavano avversari.

E si sa, da sempre la Lega chiede modifiche all’attuale legge pensionistica, dopo aver, tra l’altro, addirittura proposto un referendum abrogativo per la cancellazione totale delle attuali norme previdenziali e il ripristino delle vecchie. E’ chiaro, dunque, come la vittoria della Lega metta anche in evidenza l’appoggio a questa sugli interventi pensionistici.

Del resto, si tratta di un tema particolarmente caro a lavoratori e pensionati, nonché ai giovani di precari di oggi che, come molti esperti hanno stimato, potrebbero o non arrivare mai alla pensione considerando la legge attuale o comunque arrivare a percepire assegni davvero minimi.  

Considerando, dunque, la situazione attuale, è possibile che il governo intervenga con piani negativi che riguarderebbero tagli a baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, guerra, cumulo, messi a punto per recuperare nuove risorse da reinvestire nelle pensioni stesse e, in un secondo momento, in quei meccanismi di pensione anticipata per tutti, da quota 100 a mini pensione, anche se resta da capire gli orientamenti su quali di questi piani approvare.

Tutto però potrebbe risolversi anche in un nulla di fatto, esattamente come già accaduto l’anno scorso dopo che il premier Renzi, proprio in periodo di elezioni, aveva annunciato l’intenzione di allargare la platea dei beneficiari del bonus di 80 euro anche i pensionati. Ma nulla in tal senso è stato poi fatto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il