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Pensioni modifiche con Pil più alto, riforma tasse casa, indulto, quota 96, amnistia,riforma divorzio breve: novità ad oggi sabato

Le novità ad oggi sabato del governo Renzi tra questione pensioni ed emergenza carceraria, e caso dei quota 96 della scuola. Tutti pronti al nuovo pagamento 2015 di Imu e Tasi. Le ultime notizie




Vediamo le ultime notizie e novità ad oggi sabato. La ripresa del Pil, se costante, potrebbe avere un importante impatto su interventi sulla riforma pensioni, mentre ancora resta in attesa di una soluzione definitiva il caso dei quota 96 della scuola. Al via ufficialmente legge sul divorzio breve e italiani pronti nuovamente a pagare acconti Imu e Tasi 2015 il 16 giugno.

Pensioni: Probabilmente qualcosa potrebbe davvero iniziare a cambiare per la riforma pensioni e la svolta potrebbe essere la nuova ripresa del Pil che, come attestato dagli ultimi dati Istat, è tornato a crescere nel primo trimestre 2015. La crescita del Pil in questo primo trimestre dell'anno, pari a +0,3%, è la più alta da inizio 2011. Se il Pil continuasse a crescere in maniera costante permetterebbe maggiori aperture dall'Ue a interventi anche flessibili sulle pensioni. Crescerebbe infatti la fiducia e si potrebbe finalmente intervenire con un abbassamento dell’età pensionabile per tutti. E’ noto che al momento l’Ue si dice contraria da tempo a qualsiasi intervento flessibile sulle pensioni ma una ripresa dell’economia permetterebbe nuovi margini di intervento, anche sulle pensioni. E’ una situazione auspicata da tutti ma certamente difficile e complessa, e di questo ne sono tutti consapevoli. Ma se così fosse si potrebbero mettere realmente in atto piani di uscita anticipata per tutti come quota 100, mini pensioni o contributivo. Inoltre, un aumento del Pil consentirebbe anche un aumento degli assegni mensili che, in caso contrario, rischierebbero la svalutazione di quest’anno a causa proprio dell’andamento negativo del Pil.

Riforma Imu e Tasi: Il prossimo 16 giugno i proprietari di immobili e gli inquilini dovranno pagare la prima rata di acconto di Imu e Tasi 2015. Per calcolare le imposte sugli immobili anche quest’anno si parte dalla rendita catastale, si rivaluta del 5% e al risultato si moltiplica il coefficiente del proprio immobile. Alla cifra ottenuta si applicano le aliquote Tasi e Imu che ogni Comune può autonomamente stabilire e, nel caso della Tasi, in base a quanto deliberato sempre dal Comuni, bisognerà sottrarre al risultato ottenuto esenzioni eventuali. Manca circa un mese al pagamento e ad oggi sono ancora pochi i Comuni che hanno deliberato le aliquote di pagamento 2015. In mancanza di nuove delibere, l’acconto di giugno di Imu e Tasi sarà calcolato sulle aliquote dell’anno scorso. La novità di quest’anno riguarda l’Imu: se ne restano esenti le abitazioni principali e relative pertinenze, pagano quest’anno anche i terreni agricoli. L’unica eccezione riguarda i terreni situati in Comuni totalmente montani, secondo quanto classificato dall’Istat, mentre sono previste esenzioni per i terreni situati in comuni parzialmente montani.  Per quanto riguarda la Tasi, ricordiamo che si paga su tutti gli immobili, prime case, seconde case, terreni, uffici, negozi e altri immobili commerciali e che, a differenza dell’Imu che spetta solo ai proprietari, viene pagata anche dagli inquilini. Per loro è previsto, infatti, il pagamento di una percentuale, compresa tra il 10 e il 30%, che verrà decisa da ogni singolo Comuni ma che non è obbligatorio.

Quota 96: Il tema dei quota 96 è ancora aperto e i 4mila lavoratori, tra docenti e personale Ata, che hanno maturato i loro requisiti pensionistici ormai oltre tre anni fa, sono ancora costretti a lavorare. Dopo numerose delusioni, alcuni deputati hanno presentato nuovi emendamenti al Ddl La Buona Scuola, in discussione alla Camera, per cercare di risolvere questo caso. Sono stati presentati, in particolare, 7 emendamenti da M5S e Sel. Gli emendamenti chiedono al governo di concedere la pensione dal primo settembre 2015 a coloro che avevano maturato i requisiti entro la fine dell'anno scolastico 2011-2012 e che sono poi stati bloccati dall’attuale legge pensionistica.


Indulto e amnistia: Si è svolto ieri 13 maggio l’incontro tra una delegazione guidata dal leader radicale Marco Pannella e il ministro della Giustizia Orlando. Al centro della discussione il tema del sovraffollamento carcerario e la richiesta di approvare le misure di indulto e amnistia per risolvere in tempi rapidi un’emergenza che ancora persiste  nelle nostre strutture detentive. In vista dell’incontro di ieri, sabato Pannella aveva annunciato la sospensione dello sciopero della fame e della sete in riconoscenza nei confronti del ministro disponibile al nuovo incontro.

Riforma divorzio breve: La nuova legge sul divorzio breve sarà ufficialmente in vigore dal prossimo 26 maggio dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. E da allora per separarsi non servirà più attendere tre anni ma appena sei mesi se la separazione è consensuale e 12 mesi se la separazione non è consensuale. Novità previste anche per quanto riguarda la comunione dei beni che si scioglie quando il giudice autorizza i coniugi a vivere separati o al momento di sottoscrivere la separazione consensuale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il