Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: assegno universale converge ampia maggioranza più di quota 100, mini pensione

Tra le novità della riforma pensioni Renzi potrebbe esserci l'introduzione dell'assegno universale? Quali sono le reali prospettive?

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Se c'è una misura sulla riforma pensione che sta guadagnando terreno è quella dell'assegno universale. Le ultime notizie riferiscono come, seppur con sfumature diverse, stia aumentando la convergenza verso questo tipo di provvedimento. La novità potrebbe essere rappresentata dalla possibile introduzione di questa soluzione all'interno del pacchetto di proposte che il presidente dell'Inps, Tito Boeri, presenterà al governo nel prossimo mese di giugno. A cambiare, come anticipato, sono gli accenti. L'idea prevalente è di mettere in cima all'elenco dei destinatari gli over 55 che si trovano in stato di disoccupazione, sono privi di ammortizzatori sociali e non hanno maturato i requisiti per il congedo dal lavoro.

A dire sì a questa possibilità c'è anche l'Unione Europea, costantemente contraria alla modifica della legge Fornero per via degli equilibri economici che è in grado di garantire. La ragione dell'assenso va cercata nella ricerca dell'uniformità delle politiche di welfare nei principali Paesi comunitari. L'Italia è uno dei pochi a non prevedere l'assegno universale. Le prossime settimane saranno decisive per capire i contorni e le prospettive di questa possibilità.

Questo strumento si affiancherebbe alla Naspi, il nuovo ammortizzatore sociale per i disoccupati introdotto con il Jobs Act e in vigore dal primo maggio, rapportata alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni utili, comprensiva degli elementi continuativi e non continuativi e delle mensilità aggiuntive, divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per il coefficiente 4,33. Allo stesso tempo verrebbe mantenuta anche l'indennità di disoccupazione Dis-Coll, destinata a chi è senza lavoro e che può far valere almeno 3 mesi di contribuzione fra il primo gennaio dell'anno solare prima della cessazione dal lavoro.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il