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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità quota 100, mini pensione.Vincenti Trentino chi li ha appoggiati

La riforma pensioni è un argomento centrale nel dibattito politico: quali novità e ultime notizie in questo periodo elettorale?




Per capire tempi e modi della riforma pensioni, può essere decisamente interessante dare uno sguardo alle minitest elettorale delle Comunali in Trentino Alto Adige. Qui il Partito Democratico ha perso consensi rispetto al 2014, Forza Italia è crollata ed è avanzata la Lega. Anche se il tema della previdenza non è il solo a essere stato sbandierato, è stata premiata la posizione di chi ha invocato con più forza la riforma pensioni. E si tratta di una considerazione da tenere ancora maggiormente in considerazione in vista delle elezioni regionali. Fino a che punto il PD si spingerà a fare promesse di cambiamento? Certo, non sono le Politiche, ma la questione previdenziale è sempre un argomento che fa presa sull'elettorato.

In parallelo proseguono anche i contrasti a livello parlamentare per il PD. Dopo l'addio di Pippo Civati, si profila un possibile strappo dell'ex viceministro Stefano Fassina. Si tratta di due esponenti dell'ala più di sinistra dei dem, quella più sensibile alle questioni sociali, pensioni incluse. In questo contesto c'è da fare i conti con la bocciatura del blocco degli adeguamenti all’inflazione degli assegni previdenziali, imposto negli anni 2012 e 2013, da parte dell'Alta Corte. Il provvedimento era stato deciso dal governo guidato da Mario Monti e il blocco era stato calcolato in base alle fasce di reddito.

In maniera indiretta sono coinvolti anche gli anni 2014 e 2015 perché il recupero degli importi su 2012 e 2013 comporta anche un effetto a cascata di ricalcolo nei due anni successivi. In totale sono 5,1 milioni i pensionati colpiti dal blocco degli adeguamenti. Dopo la sentenza, tra le ipotesi allo studio del governo c’è un rimborso a seconda delle fasce di reddito: totale sotto un certo livello, quindi a salire parziale, per poi arrivare a una restituzione nulla sopra una determinata soglia. Con un deficit previsto quest'anno al 2,5% del Prodotto interno lordo, la ricostituzione di tutte le pensioni congelate, che costerebbe 14 miliardi di euro, farebbe sforare il tetto europeo del 3% del deficit, determinando l'apertura di una nuova procedura di infrazione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il