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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: impatto dati economici in crescita su uscita anticipata.

Le ultime notizie sullo stato dell'economia in Italia rappresentano una prima schiarita sul futuro della riforma pensioni Renzi.




Sono due le novità che fanno ben sperare per la riforma pensioni. La prima è quel +0,3% fatto registrare dal Pil nel primo trimestre 201 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Certo, su base annua la variazione è nulla, ma si tratta comunque di un primo segnale positivo. La seconda è la concessione della clausola di flessibilità sui conti pubblici concessa dall'Unione Europea. Il governo italiane vede così allentarsi i rigidi vincoli di bilancio, ma solo in cambio di riforme. Ecco allora che, oggi più di ieri, la revisione della legge Fornero diventa una questione soprattutto politica.

Occorre però fare i conti con la recente sentenza dell'Alta Corte che ha dichiarato illegittimo il blocco dell'indicizzazione degli assegni previdenziali. Il governo Monti, per esigenze di bilancio, aveva inserito nel salva Italia una norma che non riconosceva la rivalutazione delle pensioni, per il 2012 e il 2013, degli assegni di importo superiore di tre volte il minimo. I giudici hanno bocciato la misura definendola incostituzionale. Lo Stato dovrà quindi restituire ai pensionati coinvolti l'adeguamento Istat non goduto. Sono all'incirca 5 milioni e secondo la Cgia la spesa per le casse dello Stato supera i 16,6 miliardi di euro.

Al Consiglio dei ministri di lunedì il governo spiegherà come intervenire, ma il premier Matteo Renzi ha già anticipato la strategia che l'esecutivo intendere seguire: "Non interveniamo sulle pensioni. Il governo non metterà le mani nelle tasche degli italiani, non toglieremo niente a nessuno. Il governo Monti ha bloccato l'indicizzazione. Questo blocco è stato giudicato incostituzionale. Ormai ci troviamo a risolvere i problemi provocati da altri". In buona sostanza il governo "restituirà una parte dei soldi", ma è poi pronto a rivedere e a riscrivere diversamente la norma contestata.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il