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Tasi 2015 e Imu 2015: prima casa, seconda casa, terreni. Calcolo, pagamento prima rata. In tanti Comuni si pagherà di più

Sono ancora tantissime le città che non hanno deliberato le nuove aliquote di pagamento per quest’anno di Imu e Tasi 2015: novità e cosa sapere




Sono ancora tantissime le città che non hanno deliberato le nuove aliquote di pagamento per quest’anno di Imu e Tasi 2015, il cui primo acconto si paga il 16 giugno. Al momento solo le grandi Bologna e Firenze hanno stabilito quelle nuove: a Bologna, infatti, se l’aliquota Imu resta fissata allo 0,6%, sale quella per la Tasi 2015, passando dal 3,3 per mille di quest’anno al 4,3 per mille per il 2015; mentre nel capoluogo toscano l’aliquota Imu è al 10,6 per mille mentre l’aliquota Tasi sulle prime case è salita dal 2,5 per mille al 3,3 per mille per le abitazioni principali.

Nonostante la maggior parte dei Comuni non abbiano deliberato novità, dalla Cgia di Mestre arriva un nuovo allarme: i valori di Imu e Tasi secondo le previsioni sono infatti destinati a salire. Nuovo salasso dunque per gli italiani. La Cgia ha reso noto che finora sono poche le amministrazioni comunali capoluogo di provincia che hanno deliberato le nuove aliquote 2015 e tra queste vi sono Arezzo, Bologna, Livorno, Modena, Potenza, Rimini e Treviso, che hanno deciso di aumentare le tasse sugli immobili.

Ma con l'avvicinarsi del 31 maggio, termine entro il quale i Comuni dovranno approvare il bilancio di previsione 2015, il numero delle delibere relative alle aliquote Imu e Tasi da applicare nel 2015 è destinato ad aumentare. Secondo Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia, “A fronte di 1,5 miliardi di euro di mancati trasferimenti previsti per quest’anno, per assicurare i medesimi livelli dei servizi ai propri concittadini, la maggioranza dei Sindaci sottoposti a questa analisi ha deciso di ritoccare all’insù le aliquote o di ridurre le detrazioni dell’Imu e della Tasi”.

Restano, tuttavia, invariate le modalità di calcolo di Imu e Tasi 2015: si parte dalla rendita catastale, che è riportata sul rogito, si rivaluta del 5% e al risultato si moltiplica il coefficiente del proprio immobile. Alla cifra ottenuta dovranno essere applicate le aliquote, Tasi e Imu stabilite dai propri Comuni di residenza e, nel caso della Tasi, al risultato ottenuto bisognerà sottrarre eventuali esenzioni, se previste per le abitazioni principali.

Anche quest’anno sono esenti dal pagamento Imu le prime abitazioni e i terreni agricoli ma solo quelli che si trovano in Comuni montani in base alla classificazione Istat. Per il resto, si paga su tutti gli altri immobili, seconde case, case in affitto, negozi, uffici, capannoni e, per quanto riguarda la Tasi, sono colpite anche abitazioni principali e relative pertinenze. Pagano l’Imu solo i proprietari, mentre pagano la Tasi sia proprietari che inquilini in una percentuale compresa tra il 10 e il 30% della cifra totale da versare. Per il pagamento, ancora una volta, si potranno utilizzare bollettini postali o modello F24.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il