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Pensioni anticipate riforma Governo Renzi anzianità, donne, vecchiaia: novità fattibili dopo Corte rilanciate con forza

Come potrebbe cambiare l’attuale legge pensionistica dopo ultima sentenza della Corte: novità e ultime notizie e possibili modifiche




Sempre più aperto e vivace il dibattito sulle modifiche alla riforma pensioni attuale per nuovi piani di flessibilità in uscita che possano permettere la pensione anticipata a tutti. Si discute ormai da troppo tempo di sistemi di uscita a quota 100, con mini pensione o prestito pensionistico, di contributivo ma a parte annunci e parole nulla è stato finora messo in atto, ad eccezione delle singole iniziative che hanno preso le singole Regioni nell’attesa di risposte ufficiali dal governo.

Tra le novità e ultime notizie effettivamente trasformate in realtà, gli interventi avviati dall’Inps. Il presidente Boeri ha dato infatti il via alla sua operazione trasparenza mettendo in pratica, dopo 10 anni di discussioni, finalmente ‘La mia pensione’, simulatore che permette ai lavoratori di sapere quando potranno andare in pensione e quanto riceveranno al mese.

E mentre presidente Boeri e ministro del Lavoro Poletti hanno annunciato per la fine del mese, massimo i primi giorni di giugno, una nuova proposte sulle pensioni che dovrebbe contenere l’assegno universale, resta piuttosto vaga la situazione sui piani flessibili. Lo stesso Poletti tempo fa aveva annunciato che eventuali interventi in tal senso sulle pensioni avrebbero potuto essere contenuti nella prossima Legge di Stabilità. Molto in tal senso dipenderà dall’evolversi della situazione economica in Italia e gli ultimi dati Istat sull’aumento del Pil nel primo trimestre del 2015 fanno ben sperare.

Ma a far ben sperare anche l’ultima sentenza della Corte Costituzionale sui risarcimenti ai pensionati che non hanno goduto della rivalutazione pensionistica in questi ultimi anni. Si tratta infatti di una decisione che giustifica il ricalcolo contributivo e che si potrebbe tradurre in quegli interventi, anche negativi, annunciati dal presidente Boeri, dal commissario per la spending review, Yoram Gutgeld, e dallo stesso premier Renzi. La sentenza della Corte rappresenta una base legislativa, ponendo il principio secondo cui la pensione è uno stipendio differito e deve quindi basarsi sui contributi realmente versati da lavoratore nel corso della sua vita professionale.

Con il ricalcolo contributivo, potrebbero prendere il via anche tutti gli interventi di quota 100, mini pensione, contributivo da tutti tanto richiesti in questi mesi, necessari per permettere prepensionamenti ai lavoratori più anziani e, di contro, dare nuovo slancio all’occupazione giovanile.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il