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Pensioni anticipata Renzi apre proposte realizzabili, riforma PA, indulto, quota 96,amnistia,riforma province: novità oggi martedì

Nuove proposte alla riforma pensioni e nuovi emendamenti per il pensionamento dei quota 96 della scuola. Riforma della Province bloccata: novità e ultime notizie oggi martedì




Nuove proposte di modifiche alla riforma pensioni da Pd e Lega e sono stati presentati nuovi emendamenti al ddl della Buona Scuola da Sel e M5S, mentre prosegue l’iter della riforma della P.A. e la Corte dei Conti lancia un nuovo allarme sulla riforma Delrio delle Province: vediamo le novità e ultime notizie notizie ad oggi martedì 19 Maggio 2015

Pensioni:  (AGGIORNAMENTO, oltre alle proposte su pensioni che continuano ad arrivare c'è stata importante apertura di renzi su anticipata che abbiamo visto in questo articolo) Sono arrivate nuove proposte e ddl per modificare l’attuale legge pensionistica anche nel corso di questa settimana. Alcuni deputati del Pd, tra cui la Gnecchi, hanno presentato una nuova proposta che chiede reintrodurre, almeno parzialmente, il divieto di cumulo dei trattamenti pensionistici con i redditi da lavoro o, comunque, un’adeguata trattenuta sulla pensione in godimento, portando ad un risparmio per il sistema previdenziale; e una maggiore flessibilità in uscita per favorire il ricambio generazionale.  Altra proposta è stata presentata dalla Lega è quella che chiede la proroga del contributivo donna, per cui si attendono conferme di rinvio al 31 dicembre 2015, fino al 31 dicembre 2018, in modo da favorire ancora un po’ la possibilità di uscita anticipata per le donne lavoratrici. Sempre la Lega ha inoltre chiesto la possibilità di pensione a 64 anni di età per i dipendenti pubblici che hanno maturato la quota 96 entro il 31 dicembre 2012. Si tratta di una richiesta di estensione di una norma della riforma pensioni in vigore che già prevede l’uscita anticipata per i lavoratori del settore privato a 64 anni, nel caso in cui, entro il 31 dicembre 2012, hanno raggiunto la cosiddetta quota 96, come somma di età anagrafica e contributiva. L’obiettivo è quello di evitare una discriminazione tra dipendenti pubblici e lavoratori del settore privato.

Riforma Pubblica Amministrazione: Le novità della settimana sulla riforma della P.A. riportano le nuove dichiarazioni del ministro Madia sul ruolo dei dirigenti pubblici e l'annuncio che non potranno ricevere l'incarico se non passando attraverso un concorso. “La scelta del ruolo unico ci obbligherà a calibrare la quota di esterni che dovrà essere piccola” ha detto la Madia a proposito dei dirigenti pubblici esterni assunti quindi senza concorso. E ha spiegato: “Ci saranno tre ruoli unici e dovremo trovare un'unica quota contenuta per particolari esigenze” Per quanto riguarda i nuovi concorsi, ha detto che “saranno fatti in base ai fabbisogni, superando il criterio della pianta organica . Per i dirigenti mi piacerebbe che all'ipertecnico di diritto amministrativo si preferisse chi sappia gestire risorse umane e economiche”.

Indulto e amnistia: “I problemi all’interno delle nostre carceri sono tutt’altro che risolti: nei primi cinque mesi del 2015 l’illegalità delle strutture penitenziarie ha provocato la morte di 42 detenuti, 17 dei quali per suicidio” questo quanto riferito in questi giorni i radicali Maurizio Buzzegoli e Massimo Lensi, segretario e presidente dell’Associazione ‘Andrea Tamburi’. “Sono anni che come radicali proponiamo le soluzioni di amnistia e indulto riscuotendo il sostegno delle massime autorità nazionali e internazionali, a partire dal Presidente emerito Napolitano, ma la classe dirigente italiana preferisce seguire le indicazioni degli spin doctor e dei sondaggisti piuttosto che ripristinare nel Paese lo stato di diritto e la legalità” ma tutto ancora tace in merito anche dopo l’incontro di qualche giorno fa tra il ministro Orlando e una delegazione degli stessi Radicali.  

Quota 96: La questione dei quota 96 della scuola ancora in attesa del pensionamento definitivo torna in discussione nel ddl della Buona Scuola. Movimento 5 Stelle e Sel hanno presentato sette emendamenti con l’obiettivo di mandare in pensione con quota 96 a partire da settembre 2015 un numero massimo di docenti compreso tra 3000 e 4335. L'emendamento a La Buona Scuola di Sel firmato dagli onorevoli Pannarale, Giancarlo Giordano, Marcon, Melilla, Airaudo, Placido chiede il pensionamento di coloro che hanno maturato i loro requisiti di accesso alla pensione nell’anno 2011-2012 e prevede limiti di spesa a 35 milioni di euro per l'anno 2016, a 105 milioni per il 2017, a 101 milioni per il 2018, a 94 milioni per il 2019 e a 81 milioni per il 2020. L’emendamento del Movimento 5 Stelle proposto dagli on. Marzana, Luigi Gallo, Vacca, D'Uva, Simone Valente, Di Benedetto, Battelli, Brescia, Cominardi, Ciprini, Lombardi, Chimienti, Dall'Osso chiede la pensione per i quota 96 dell’anno scolastico 2011.2012, ma i limiti massimi di spesa sono previsti più alti che nell'emendamento di Sel (103,63 milioni per il 2015 - 261,5 milioni per il 2016 - 234,9 milioni per il 2017 - 101,9 milioni per il 2018 - 87,8 milioni per il 2019) e un numero di beneficiari di 4335 lavoratori.

Riforma Province: Tutto ancora fermo sulla riforma delle Province e arriva un nuovo allarme dalla Corte dei Conti, secondo cui i tagli ci sono,  ma la riforma deve ancora essere applicata. Non ci sono ancora le risorse per un miliardo di euro definite dalla Legge di Stabilità e le Province hanno devono ancora occuparsi di dipendenti in esubero, funzioni e relativi costi. I tagli prospettati per il prepensionamento e la ricollocazione dei dipendenti in esubero viene definito “non coerente con le previsioni della legge che, a sua volta, sta incontrando ritardi e difficoltà nella fase attuativa e la conseguenza principale è un graduale, e pressoché diffuso, deterioramento della finanza provinciale”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il