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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi realizzabile per nuove analisi e studi. In quali modi e necessità a cui rispondere

Nuovi dati e studi attestano la necessità di intervenire sulla riforma pensioni attuale: la situazione e possibili novità future




Continuano a scendere le pensioni che passano da 18.363.760 nel 2012 a 18.044.221 nel 2015, mentre l'importo medio mensile sale, passando da 780,14 euro nel 2012 a 825,06 euro nel 2015, inoltre il 64,3% delle pensioni ha un valore inferiore a 750 euro, percentuale che per le donne sale al 78,2%. Questo quanto reso noto dall'Osservatorio Inps, che ha inoltre sottolineato che dei 18 milioni di pensioni, 14.312.595 sono di natura previdenziale, cioè prestazioni derivanti dal versamento di contributi previdenziali (vecchiaia, invalidità e superstiti) durante l'attività lavorativa, mentre le rimanenti prestazioni, erogate dalla gestione degli invalidi civili e da quella delle pensioni e assegni sociali, sono di natura assistenziale.

Emergono dunque assegni magri, in generale, per la maggior parte dei contribuenti, indice che l'intero sistema economico sta perdendo sempre più produttività e competitività a causa dell’invecchiamento dei lavoratori e del calo della disoccupazione giovanile, come hanno già dimostrato diversi studi e diverse ricerche.

Secondo quanto attestato dall’Istat, infatti, ad aprile il tasso di disoccupazione dei 15-24enni italiani, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), è pari al 43,1%, in crescita di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente.

I giovani disoccupati under 25 sono 655 mila. L’Istat ha inoltre precisato che dal calcolo sono esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, nella maggior parte dei casi perché impegnati negli studi. Ed è proprio per favorire occupazione giovanile, e quindi una maggiore produttività, che dovrebbero essere approvati quei piani di uscita anticipata per tutti con mini pensione o prestito pensionistico, quota 100, contributivo, che oltre a garantire l’uscita prima rispetto a i requisiti attualmente richiesti, permetterebbero anche di accumulare risparmi nel lungo periodo, creando un nuovo circolo visrtuoso,

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il