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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: l'obbiettivo reale è cambiare tutto l'attuale welfare. Per chi, come e quando

Intervenire sulla riforma pensioni partendo da novità sul welfare: il progetto al vaglio del premier Renzi e della sua squadra. Cosa prevede e novità




Mentre si discute ormai da troppo tempo di modificare l’attuale riforma pensioni e non fanno altro che susseguirsi di settimana in settimana nuove proposte e annunci di cambiamenti, è bene rendersi conto del fatto che il vero progetto del premier Renzi, ma anche del presidente dell’Inps Boeri, del ministro Poletti e del commissario per la spending review Gutgeld, è quello di rivedere l'intero sistema welfare nelle sue componenti, tra assistenza e pensioni.

Rivedendo l’intero welfare, infatti, si potrebbe rivedere anche quel meccanismo di spese assistenziali che gravano in maniera pesante sull’Inps. L’ide sarebbe quella di rivedere i tantissimi sussidi, le agevolazioni, i bonus previsti. E la conferma in tal senso arriva dal nuovo piano tagli allo studio dei commissari della spending review che hanno in mente il taglio di ben 52 agevolazioni fiscali, tra cui quelle sanitarie. Ne sarebbero colpiti i comparti dell’agricoltura, che secondo le stime pagherebbe il prezzo maggiore, dei sussidi alle impresa, al Mezzogiorno, ma anche, si vocifera, dei bonus per le ristrutturazioni edilizie.
 
L'idea alla base è quello di tagliare e in parte rimodulare i sussidi e l'assistenza (anche sanitaria) per introdurre un assegno universale per chi non ha più lavoro, eliminando, d’altro canto, i sussidi in vigore, a partire dalla cassa integrazione; o si intervenire sulle pensioni applicando il ricalcolo contributivo o con quelle revisioni, più volte annunciate dal premier Renzi, su pensioni di invalidità, reversibilità, cumulo, che permetterebbero un aumento delle pensioni e la possibilità di accumulare nuovi risparmi per consentire l’anticipata per tutti.

Si tratta certamente di un progetto a lunga scadenza che potrebbe essere anche messo in atto in più tempi, ma si tratta, al momento, dell’intervento più giusto che permettere di rivedere, da una parte, il welfare, e dall’altra, garantirebbe soluzioni universali per tutti, rendendo, tra l’altro, il sistema previdenziale attuale anche più equo per tutti, favorendo principalmente la posizione dei giovani di oggi, precari, che senza modifiche alle pensioni, rischiano di diventare i poveri di domani, o di non arrivare mai addirittura al raggiungimento dei requisiti richiesti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il