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Pensioni ultime notizie riforma Goveno Renzi: quota 100, mini pensione, assegno universale realizzabili secondo nuove analisi

Pensioni magre e disoccupazione dimostrano necessità di interventi sulla legge pensionistica attuale: situazione e cosa si potrebbe cambiare




Le pensioni sempre più magre e il tasso di disoccupazione giovanile ancora decisamente elevato dimostrano quanto necessario sia intervenire in maniera flessibile sulla riforma pensioni attuale. Le ultime notizie dall'Osservatorio Inps evidenziano il calo delle pensioni, passate da 18.363.760 nel 2012 a 18.044.221 nel 2015 e il 64,3% degli assegni ha un valore inferiore a 750 euro, percentuale che per le donne sale al 78,2%.

A questa situazione si affianca l’alto tasso di disoccupazione giovanile che continua ad allarmare il nostro Paese. E proprio in virtù di queste situazioni si dovrebbe intervenire, finalmente, approvando quella maggiore flessibilità in uscita auspicata da tutti. Con l’uscita anticipata con quota 100, per esempio, meccanismo proposto da Cesare Damiano, appoggiato da Lega, Sel e sindacati, si lascerebbe al lavoratore la possibilità di decidere l’età di uscita dal lavoro, purchè la somma di età anagrafica e contributiva dia come risultato 100.

Questo sistema, insieme alla mini pensione o prestito pensionistico, permetterebbero quel ricambio generazionale al lavoro, per permettere l’accesso nel mondo del lavoro a coloro che oggi ne sono esclusi.

Ma insieme ai piani di uscita anticipata, i numeri della disoccupazione e dei rischi lavoratovi inducono a considerare sempre più la necessità dell’assegno universale, che ormai sembra certo, considerando che ministro Poletti e presidente dell’Inps Boeri hanno annunciato che entro giugno sarà presentata una nuova proposta contenente proprio questa misura, insieme ad altre novità sulle pensioni. Resta da capire come verrà modulato se solo per gli over 55 come detto finora o per tutti li inoccupati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il