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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità per chi e come funzionano proposte di legge appena presentate

Reintrodurre il divieto di cumulo di redditi da lavoro e redditi da pensione, proroga contributivo donna al 2018 e pensione a 64 anni con quota 96: le nuove proposte per modificare la riforma pensioni attuale




Reintrodurre il divieto di cumulo di redditi da lavoro e redditi da pensione, proroga contributivo donna al 2018 e pensione a 64 anni con quota 96 anche per i dipendenti pubblici: sono queste le novità e ultime notizie sulle pensioni, nuove proposte arrivate in settimana e pronte a rivedere i requisiti di accesso alla pensione imposti dall’attuale riforma pensionistica. Gli occhi sono puntati ai piani del governo per rendere più flessibili le pensioni ma probabilmente, alla luce degli ultimi avvenimenti, bisognerà aspettare un po’ per vedere evoluzioni in tal senso.

I primi interventi concreti potrebbero infatti riguardare piano di tagli e ricalcolo contributivo che, secondo governo e premier Renzi stesso, sarebbero fondamentali per poter poi procedere a nuovi interventi sulle pensioni. Considerando, dunque, che la discussione è ancora decisamente aperta e più vivace che mai, alle proposte di uscita anticipata con quota 100 o mini pensione, si affiancano le ultime novità proposte da una parte del Pd e dalla Lega.

Diviso il Pd stesso sulla questione pensioni: se infatti una parte chiede la totale revisione dell’attuale legge pensionistica, alcuni deputati hanno chiesto di ripristinare il divieto di cumulo di redditi da lavoro e redditi da pensione, abrogato dalla riforma oggi in vigore ma che, insieme alla perdurante crisi economica che l’Italia sta attraversando, ha contribuito ad aumentare la disoccupazione giovanile. Per risolvere questa situazione, insieme a piani di uscita anticipata, alcuni onorevoli del Pd hanno, dunque, chiesto di reintrodurre il divieto di cumulo dei redditi o di pensare eventualmente a trattenute proporzionali sulla pensione che si percepisce.
 
La Lega, invece, ha chiesto in settimana la proroga del contributivo donna al 31 dicembre 2018 e la andare in pensione a 64 anni per i dipendenti pubblici che hanno maturato la quota 96 entro il 31 dicembre 2012, norma già esistente per i lavoratori del settore privato e che dovrebbe essere, dunque, solo ampliata anche ai lavoratori pubblici.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il