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Imu 2015 e Tasi 2015: aliquote nuove e vecchie Comuni abitazione principale, seconda casa. Calcolo, detrazioni prima rata Giugno

Come si calcolano Imu e Tasi 2015 e cosa cambia rispetto al 2014: procedimenti e modalità da seguire. Pagamento prima rata di acconto il 16 giugno




Si ritorna a parlare di Imu e Tasi a poco meno di un mese dal nuovo pagamento della prima rata di acconto del prossimo 16 giugno. Il saldo sarà poi versato, come ormai consuetudine, il 16 dicembre. Poche le novità rispetto all'anno scorso e più o meno sempre le stesse le regole da seguire per calcolo e versamento delle imposte sugli immobili. Spetta sempre ai Comuni, in libera autonomia, decidere le nuove aliquote 2015 sempre considerando che l'aliquota Tasi non può superare il 3,3 per mille sulle prime abitazioni.

E sì, perchè questa imposta, a differenza dell'Imu, si paga anche su abitazione principale e relative pertinenze e, inoltre, spetta sia ai proprietari che agli inquilini. Per quanto riguarda l'Imu, invece, sarà pagata ancora solo e soltanto dai proprietari degli immobili, da seconde case a case in affitto a tutti gli altri tipi di immobili commerciali. L'Imu si paga sulle prime case solo nel caso si tratti di ville, abitazioni di lusso e di pregio.

Per quanto riguarda il pagamento Tasi spettante agli inquilini, a loro tocca il pagamento di una percentuale, compresa tra il 10 e il 30% della cifra totale da versare. Per il calcolo di entrambe le imposta di procede sempre partendo dalla rendita catastale che deve essere rivalutata del 5%, al risultato deve essere moltiplicato il coefficiente proprio di ogni immobile per cui si paga e alla cifra ottenuta devono essere applicate le diverse aliquote deliberate dai singoli Comuni. Nel caso della Tasi all'ulteriore risultato ottenuto devono essere sottratte le eventuali detrazioni previste e anche in questo caso tocca ai Comuni deciderle.  

Al momento, solo pochi Comuni hanno già deliberato le nuove aliquote 2015. In mancanza di nuove aliquote, Imu e Tasi saranno pagate sulla base delle aliquote 2014. Per fare qualche esempio, a Milano l'aliquota Tasi per l'abitazione principale è al minio dello 0,25%, con detrazioni di 20 euro per ogni figlio convivente di meno 26 anni e per chi ha una casa con rendita catastale inferiore a 350 euro. Per chi ne possiede una tra i 351 e i 700, le detrazioni sono previste solo se l'imponibile Irpef risulti inferiore a 21 mila euro. A Roma, invece, sono previste detrazioni in base alla rendita catastale dell'immobile, fino a 1.500 euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il