Pensioni donne, anzianità,uomini riforma Governo Renzi: novità requisiti,età,contributi.Come funzionano ultime proposte presentate

Nuovo divieto di cumulo tra redditi, proroga del contributivo donna e pensione a 64 anni per i dipendenti pubblici: nuove proposte Pd e Lega per modificare la riforma pensioni. Le novità

Pensioni donne, anzianità,uomini riforma


Si è aperta una nuova settimana che certamente sarà interessante per capire come si potrà intervenire sulle pensioni per modificare l’attuale legge. Mentre al vaglio del premier Renzi e dei commissari per la spending review c’è il piano di revisione del welfare, con eventuali tagli di bonus e agevolazioni fiscali a carico dell’Inps soprattutto, continuano ad arrivare proposte di modifica alle pensioni dai diversi schieramenti politici. Tra le novità e ultime notizie quelle che arrivano da Pd e Lega.

Alcuni deputati del Pd hanno, infatti, presentato una nuova proposta che chiede di reintrodurre il divieto di cumulo dei trattamenti pensionistici con i redditi da lavoro, cancellato dalla riforma attualmente in vigore. Secondo gli onorevoli del Pd, l'aumento della disoccupazione giovanile è in parte un risultato della crisi economica degli ultimi anni, ma in parte anche dell’allungamento dell’età pensionabile e dell’abrogazione del divieto di cumulo tra redditi da lavoro e redditi da pensione, motivo per il quale tra gli interventi negativi annunciati da Renzi rientra anche la revisione del cumulo.

Due, invece, le proposte della Lega: la prima chiede la proroga del contributivo donna fino al 31 dicembre 2018 e la seconda la possibilità di andare in pensione a 64 anni di età per i dipendenti pubblici che hanno maturato la quota 96 entro il 31 dicembre 2012, norma già esistente per i lavoratori del settore privato e che se fosse estesa a tutti i lavoratori non creerebbe discriminazioni.

Queste novità sono solo le ultime in tema di modifiche alle pensioni: tantissime altre sono arrivate nelle settimane scorse e nei mesi precedenti, ora tutte allo studio del governo che, dopo le maggiori apertura a interventi flessibili da parte dell'Ue, potrà effettivamente impegnarsi per arrivare all'approvazione di alcune di loro, fermo restando la volontà dell'esecutivo stesso di modificare l'attuale legge pensionistica.

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di Marianna Quatraro pubblicato il