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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: nuove leggi mini pensioni e assegno universale lanciate da Regioni e Comuni

Ancora Regioni e città pronte a intervenire singolarmente per modificare la riforma pensioni attuale: nuove soluzioni e ultime notizie




Sulla scia di quanto già approvato in diverse Regioni e Comuni di Italia, continuano ad arrivare novità e ultime notizie in tema di modifiche all’attuale riforma pensioni. Per esempio, a Trento, anticipando quanto annunciato dal presidente dell’Inps, Tito Boeri, che ha intenzione di dare il via all’assegno universale per tutti, è stato già approvata la misura per famiglie che vivono alle soglie della povertà. Per ottenerlo bisogna avere determinati requisiti e rispondere ad alcune condizioni, per cui, le donne appartenenti a famiglie musulmane dovranno intraprendere percorsi di integrazione sociale frequentando, per esempio, corsi di lingua italiana; i maggiorenni appartenenti a nuclei familiari in difficoltà dovranno dimostrare di impegnarsi nella ricerca di un nuovo impiego lavorativo e così via.

Anche in Molise è stata approvata la misura dell’assegno universale per tutti, mentre in Calabria è stato definito uno scivolo di accompagnamento alla pensione per i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato della Regione a patto che accettino la risoluzione immediata del rapporto di lavoro, per favorire l’inserimento di personale più giovane per rendere più competitivo il comparto della P.A.

In Lombardia, poi, il presidente Maroni qualche giorno fa ha annunciato di voler introdurre l'assegno universale che verrebbe erogato ogni mese a chi vive sotto la soglia di povertà. Questa novità dovrebbe essere pronta entro la fine dell’anno e la cifra prevista al momento è di 700 euro al mese per un periodo di tempo limitato di dodici mesi, ma in alcuni casi particolari potrebbe essere anche prorogato. Per capire le prime famiglie, a cui erogarlo, che Maroni vorrebbe fossero circa 20mila, probabilmente ci si baserà sul calcolo dell'Isee. Unica condizione per ricevere questo assegno è la residenza nella Regione Lombardia da almeno 5 anni.
 
Il Piemonte, invece, mesi fa aveva già deciso di stanziare le risorse necessarie per permettere ai lavoratori con più di 50 anni, dipendenti da almeno cinque anni di un'impresa con sede nella Regione, cui mancano tre anni di contributi per la pensione, di passare al contratto part-time, permettendo l’assunzione a tempo indeterminato o con contratto di apprendistato di un giovane disoccupato, di età compresa fra i 18 e i 32 anni, mentre qualche giorno fa il presidente della Regione Chiamparino ha annunciato l’intenzione di dare il via ad un anticipo della pensione  per gli over 50 a cui mancano pochi anni alla raggiungimento della pensione.

La somma da utilizzare verrebbe erogata attraverso la costituzione di un fondo che la Regione deve mettere a punto con le banche e permetterebbe al lavoratore disoccupato di ricevere l’assegno con un anticipo sulla pensione finale che, in parte, dovrà essere restituito una volta maturati requisiti pensionistici richiesti attualmente.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il