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Pensioni anticipata uscita prima con riforma Renzi ultime notizie: età, contributi, requisiti. Per chi, quando, come e funziona

Il decreto sui risarcimenti stabiliti dall’Alta Corte potrebbero essere il primo passo verso altre correzioni dell’attuale legge pensionistica: ultime notizie e novità




AGGIORNAMENTO: La pensione anticipata, l'uscita prima dal mondo del lavoro sta destando parecchio interesse. Per chi sarà? Come funzionerà? Quali requisiti di età e contributi saranno richiesti per uomini e donne, precoci e usuranti? A queste domande abbiamo cercato di rispondere in questo articolo 

Il decreto sul rimborso ai pensionati che non hanno goduto della rivalutazione prevista annualmente, come stabilito dall’attuale legge pensionistica, deciso dall’Alta Corte potrebbe essere il primo passo verso ulteriori novità alla riforma pensioni, prime modifiche di una legge che merita di essere rivista e corretta in diverse sue parti. In questo senso, la prossima Manovra Finanziaria potrebbe essere la giusta occasione di intervento, ma probabilmente potrebbero arrivare anche prima dopo il via libera del Consiglio dei Ministri al decreto sul risarcimento per le pensioni. Il decreto contiene una misura che permetterà dal primo di giugno di liquidare tutte le pensioni al primo giorno del mese.

Il premier Renzi ha annunciato che “Quattro milioni di italiani dal primo agosto avranno in tasca più o meno 500 euro a testa come rimborsi. Ma non tutti saranno soddisfatti. Per ora restano fuori quelli con oltre 3.000 euro di pensione”. Ma secondo il Codacons attacca “La misura annunciata dal premier è incostituzionale e come tale sarà impugnata per ottenerne l’annullamento” e annuncia il ricorso dopo la class action avviata sulla questione.

Per il segretario della Cgia di Mestre Mestre Bortolussi, “Se i dati illustrati ieri pomeriggio da Renzi dovessero essere confermati, il rimborso erogato sarà pari a circa l’11% dell’importo effettivamente spettante ai pensionati”.

E i risarcimenti potrebbero essere il primo passo verso altri cambiamenti necessari per ristabilire situazioni in bilico, basti pensare ai casi di quota 96 della scuola e degli esodati, questioni sociali scaturite proprio da errori di formulazione della riforma oggi in vigore. Ma anche per interventi flessibili che modifichino quell'irrigidimento dei requisiti per tuttti imposti sempre alla legge attuale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il