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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità quota 100, assegno universale, mini pensione da ultime analisi

Disoccupazione sempre alta, valore delle pensioni che cala, Pil in ripresa: i dati che indicano necessità e nuove possibilità di intervento sulla riforma pensioni. Ultime notizie




La disoccupazione, soprattutto giovanile, continua ad essere molto alta, il valore degli assegni pensionistici cala e il Pil torna a salire nei primi tre mesi del 2015: tutti studi e indizi che incitano ad intervenire sulla riforma pensioni con quelle novità che stanno diventando sempre più importanti per correggere alcune norme dell’attuale legge pensionistica. Diversi infatti gli errori cui porre rimedio e diverse le misure che dovrebbero essere adeguate all’andamento dei tempi attuali.

Partendo dai recenti dati dell'Osservatorio Inps emerge, infatti, che le pensioni sono passate da 18.363.760 nel 2012 a 18.044.221 nel 2015 e il 64,3% degli assegni ha un valore inferiore a 750 euro, percentuale che per le donne sale al 78,2%, numeri cui si affiancano i recenti dati sulla ancora a livelli preoccupanti nel nostro Paese. Mancano del resto le opportunità lavorative e non solo per il periodo di crisi che il Belpaese sta attraversando ma anche per l’allungamento dell’età pensionabile imposto dalle norme pensionistiche oggi in vigore.

Ed è proprio per porre rimedio a questa situazione di difficoltà che si auspicano sempre più i piani di uscita anticipata e flessibile e che continuano ad arrivare nuove proposte e ddl che chiedono l’approvazione di meccanismi come quota 100, mini pensione, o contributivo, che, contrariamente a questo sostiene l’Ue, non hanno bisogno di risorse economiche da impiegare, perché prevedono già penalizzazioni a carico dei lavoratori, e sarebbero decisamente vantaggiosi tanto per un rilancio del lavoro e quindi dell’economia tanto in termini di risparmi.

Al momento però l’unica misura di ormai certa approvazione sembra l’assegno universale, appoggiato anche dall’Ue, e che mette tutti d’accordo. Secondo quanto annunciato da presidente dell’Inps Boeri e dal ministro del Lavoro Poletti, entro giugno sarà presentata al governo una proposta con questa e altre norme sulle pensioni. E non resta che attendere per vedere eventuali sorprese.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il