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Pensioni donne, anzianità, uomini Governo Renzi: riforma, novità ultime dichiarazioni Munerato, Renzi, Poletti, Boeri, Gnecchi

Continuano a moltiplicarsi le proposte e i suggerimenti di riforma pensioni Renzi. A giugno è atteso il piano organico di Tito Boeri.




C'è sempre la riforma pensioni al centro di novità e ultime notizie. Secondo Giacomo Antonio Portas, presidente della Commissione Bilaterale Anagrafe Tributaria, la strada dell'applicazione di quota 100, come somma di età anagrafica e anni di contribuzione, come soglia da raggiungere per il congedo dal lavoro, è una di quelle da prendere in considerazione. In ballo c'è anche l'unificazione dell'anagrafe dei tanti enti, come Inps e Agenzia delle Entrate.

E se Luisa Gnecchi (PD) torna sulla questione del divieto di cumulo tra redditi da pensione e redditi da lavoro, anche in ottica di rilancio dell'occupazione giovanile, il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti ha assicurato l'avvio di "un'attenta riflessione sulle misure volte a favorire la cosiddetta staffetta generazionale. In tale direzione, vi sono attualmente numerose ipotesi in campo e il governo sta individuando le soluzioni più idonee nella consapevolezza delle difficoltà legate alle possibili fonti di copertura". l'obiettivo è la predisposizione di "interventi normativi finalizzati a prevedere forme di flessibilità di pensionamento che possano, così, favorire il ricambio generazionale".

Per Emanuela Munerato (Lega) è il caso di proroga per altrei tre anni il regime sperimentale della cosiddetta opzione donna in scadenza il 31 dicembre 2015, con cui dare l'opzione del meno vantaggioso calcolo contributivo in cambio dell'uscita anticipata. Da Tito Boeri, presidente dell'Inps, è atteso nel mese di giugno un pacchetto di interventi sulla riforma pensioni, con una premessa: "Sarebbe un errore chiedere uno sforzo a chi in futuro avrà trattamenti molto bassi". Tra le ipotesi ci sono quelle del reddito minimo e del prestito previdenziale. Da parte sua, Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera dei deputati, insiste nell'introdurre maggiore flessibilità permettendo il ritiro a 62 anni di età e 35 anni di contributi sulla base di una tabella di incentivi e penalizzazioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il