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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità interventi su intero sistema welfare obiettivo ultimo reale

Da interventi sul welfare a modifiche alla riforma pensioni: gli step e i passaggi per garantire a pensionati e lavoratori interventi positivi




E’ vero che il tema principale che sta impegnando in modo particolare il governo in questi ultimi giorni soprattutto è la questione delle modifiche necessarie da apportare alla riforma pensioni attuale, ma è anche vero che, leggendo tra le righe degli interventi annunciati e al vaglio di premier Renzi e della sua ‘squadra’, i primi interventi che potrebbero essere effettivamente attuati sono quelli sul welfare, vale a dire su assistenza e pensioni. L’idea sarebbe partire proprio dal welfare, passando per interenti negativi sulle pensioni, fino ad arrivare a cambiare l’attuale legge pensionistica in senso positivo.

E la partenza di un percorso che si preannuncia decisamente lungo potrebbe essere quel piano di tagli alle agevolazioni e ai sussidi che è già allo studio dei commissari per la spending review. Qualche giorno fa, infatti, è trapelata la notizia secondo cui Gutgeld e colleghi starebbero definendo rimodulazioni delle agevolazioni e dei bonus oggi previsti, da quelli per le spese sanitari, ai sussidi per il Mezzogiorno, per le imprese, per i bonus edilizia, anche se quest’ultima ipotesi è stata smentita dal ministro Delrio.
 
Altro passaggio sarebbe poi quello di intervenire sulle pensioni applicando il ricalcolo contributivo o con quelle revisioni, più volte annunciate dal premier Renzi, su pensioni di invalidità, reversibilità, cumulo, che consentirebbero, in un secondo momento, di procedere con quegli aumenti delle pensioni da tanto auspicati o con l’anticipata di piani di uscita anticipata per tutti. E probabilmente potrebbe trattarsi di un progetto vincente, visto che rispetterebbe tutti, riportando il sistema previdenziale attuale in equità per tutti, e, accumulando nuove risorse con una maggiore equità, il sistema pensionistico diventerebbe, di conseguenza, anche più sostenibile.

Ciò significherà non solo poter garantire ai pensionati le misure che da tempo richiedono, tra aumenti degli assegni minimi e maggiore flessibilità, ma anche una maggiore tranquillità nella gestione dei conti dell’Istituto che tornerebbe decisamente più in equilibrio.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il