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Pensioni quali interventi confermati, riforma unione civili, quota 96, amnistia,riforma conflitto interessi: novità mercoledì oggi

Le novità del governo Renzi ad oggi mercoledì 20 maggio tra questione pensioni e questione carceraria. Entro fine mese l’ok alla riforma sulle unioni civili




Vediamo le novità e ultime notizie ad oggi mercoledì 20 maggio 2015 sulla riforma pensioni e altri iter legislativi. La riforma sulle unioni civili dovrebbe ricevere l'ok al Senato prima delle elezioni regionali di fine mese, mentre nuovi dati e recenti studi attestano sempre più la necessità di modificare l’attuale legge pensionistica. Tutto ancora aperto per quota 96 e questione carceraria. 

Pensioni: Cala il valore degli assegni pensionistici, preoccupante ancora la disoccupazione giovanile, mentre il Pil nei primi tre mesi del 2015 è tornato a salire ci sarebbero nuove aperture dell’Ue a maggiore flessibilità di interventi per l’Italia: un quadro questo, tra dati positivi e dati negativi, che rappresenta buoni motivi e possibilità di cambiamento dell’attuale legge pensionistica. Se, infatti, per sostenere lavoro e aumenti degli assegni si potrebbe pensare ad intervenire con piani di uscita anticipata e interventi negativi per recuperare nuove risorse per aumentare il valore degli assegni pensionistici, la maggiore disponibilità dell’Ue a cambiamenti anche sulle pensioni rappresenta quasi una svolta, considerando che finora si è sempre detta nettamente contraria a qualsiasi intervento sulle pensioni e soprattutto in senso flessibile. Ma le novità e ultime notizie che arrivano dall'Osservatorio Inps e che attestano un calo delle pensioni che passano da 18.363.760 nel 2012 a 18.044.221 nel 2015, con il 64,3% degli assegni con un valore inferiore a 750 euro, e sulla disoccupazione attestano la necessità sempre più urgente di cambiare le norme pensionistiche attuali. Serve un maggiore turn over generazionale lavorativo, meccanismo che permetterebbe ai lavoratori più anziani di andare in pensione liberando nuovi posti di lavoro per i più giovani. E per permettere questo ricambio generazionale le uniche soluzioni sarebbero quei piani di uscita anticipata per tutti, tra quota 100, mini pensione, contributivo che garantirebbero un turn over e maggiore competitività.
 
Riforma unione civili: Prima la nuova legge sul divorzio breve, che accorcia i tempi per una coppia per dirsi addio, passando d atre anni a un anno e sei mesi se si tratta di separazioni consensuali, entro la fine di maggio dovrebbe essere approvato il provvedimento sulle unioni civili, all’esame della Commissione Giustizia, che riguarderà le coppie omosessuali, prevedrà la possibilità di adottare il figlio del partner e permetterà la reversibilità della pensione.  La riforma sulle unioni civili dovrebbe ricevere l'ok al Senato prima delle Regionali di fine mese, quindi a breve.

Quota 96: Nessuna novità ancora per i quota 96 della scuola, dopo la recente presentazione da parte di Sel e M5S di sette nuovi emendati presentati al ddl della Buona Scuola che chiedono al governo di mandare in pensione dal primo settembre 2015 i lavoratori che avevano maturato la pensione entro la fine dell'anno scolastico 2011/-012 per un numero di lavoratori che oscilla tra i 3000 e i 4335. L'emendamento a La Buona Scuola di Sel firmato dagli onorevoli Pannarale, Giancarlo Giordano, Marcon, Melilla, Airaudo, Placido chiede il pensionamento di coloro che hanno maturato i loro requisiti di accesso alla pensione nell’anno 2011-2012 e prevede limiti di spesa a 35 milioni di euro per l'anno 2016, a 105 milioni per il 2017, a 101 milioni per il 2018, a 94 milioni per il 2019 e a 81 milioni per il 2020. L’emendamento del Movimento 5 Stelle chiede sempre la pensione per i quota 96 dell’anno scolastico 2011.2012, ma i limiti massimi di spesa previsti sono più alti (103,63 milioni per il 2015 - 261,5 milioni per il 2016 - 234,9 milioni per il 2017 - 101,9 milioni per il 2018 - 87,8 milioni per il 2019).

Indulto e amnistia: Al via una nuova settimana che si prospetta piuttosto interessante per l’esecuzione penale, e quindi sulle misure di indulto e amnistia nel’attesa che domani, martedì 19 maggio, vengano presentati gli Stati generali sull’esecuzione penale, che dureranno 6 mesi fino ad una riforma completa che dovrebbe arrivare entro il prossimo autunno. Domani, martedì 19 maggio alle 10 presso la Casa di reclusione di Bollate sarà inaugurata l’ esposizione dei teli realizzati dai detenuti in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera alla presenza del ministro Andrea Orlando; il presidente emerito della Corte Costituzionale Valerio Onida; il giurista e filosofo del diritto Luigi Ferrajoli; la giornalista e scrittrice Marcelle Padovani, l’attrice Valentina Lodovini. Ci saranno, tra gli altri, anche il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il capo dell’Amministrazione penitenziaria Santi Consolo, il presidente del Comitato scientifico degli Stati generali Glauco Giostra.

Riforma conflitto interessi: Dopo la riforma elettorale e quella della Buona Scuola, “La prossima riforma riguarderà il conflitto di interessi. Chiederemo la calendarizzazione in Aula entro giugno” ha detto qualche giorno fa il ministro per le Riforme Boschi. E ha chiarito: “Il testo non è blindato. Siamo pronti a un confronto vero, su varie ipotesi. Se tanti dei nostri ex leader ed ex premier avessero messo lo stesso impegno o la stessa tenacia che hanno messo nelle scorse settimane sui dettagli dell’Italicum, non toccherebbe a noi e avremmo già una legge. Ma il conflitto di interessi lo porteremo in Aula a breve”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il