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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: cosa può cambiare davvero dopo indicazioni pensione anticipata Renzi

Mesi di discussioni sulla riforma pensioni sembrano trovare finalmente una via concreta di realizzazione delle modifiche: novità e ultime notizie da premier Renzi




Mesi di discussioni sulla riforma pensioni sembrano trovare finalmente una via concreta di realizzazione delle modifiche. E’ stato un lunghissimo periodo in cui non hanno fatto altro che susseguirsi proposte di modifiche all’attuale legge pensionistica, promesse e ipotesi da parte di tutti, forze politiche, sindacati, Confindustria, associazioni e lavoratori stessi, tutti pronti a chiedere interventi per rendere il sistema pensionistico di oggi più flessibile ed equo per tutti.

E tra Pd, Sel, Lega, M5S, Cigl, Cisl non hanno fatto altro che presentare novità e ddl, da rimodulazioni del piano di uscita a quota 100, proposto in primis da Cesare Damiano, alla reintroduzione del divieto di cumulo tra redditi da lavoro e reddito da pensione, a interventi sui versamenti dei contributi e sistemi più vantaggiosi di riscatto degli anni di studi, a proroga del contributivo donna fino al 2018, alla richiesta di pensione a 64 anni anche per i dipendenti pubblici.

Senza considerare quegli interventi negativi di tagli e revisione di baby pensioni, pensioni di reversibilità, invalidità, guerra, di cui da tempo si parla insieme al ricalcolo contributivo e che, nei piani di Renzi e la sua squadra, sarebbero utili per recuperare nuove risorse economiche da reinvestire in un secondo momento sempre in interventi pensionistici.

Tutte novità che hanno accompagnato in queste ultime settimane le discussioni sui piani di uscita anticipata ormai ben noti da tempo, come mini pensione o prestito pensionistici, quota 100, contributivo, staffetta generazionale e part time, tutti meccanismi che, a costo zero nonostante il timore di sempre dell’Ue di impatto sui conti pubblici, permetterebbero prepensionamenti e turn over generazionale a lavoro. Tra le novità e ultime notizie le dichiarazioni di ieri dello stesso premier Renzi che ha confermato piani di uscita flessibile per tutti entro l’autunno.

E con questa deadline potrebbe essere rispettata l’anticipazione di qualche tempo fa del ministro del Lavoro Poletti che aveva parlato di possibili interventi flessibili sulle pensioni nella prossima Manovra Finanziaria. Renzi appoggerebbe i piani di ministro del Lavoro, presidente dell’Inps Boeri e commissario per la spending review Gutgeld, di pensione flessibile con un anticipo sull’assegno finale, con penalizzazioni crescenti in base all’età in cui si lascia il lavoro rispetto alla soglia dei 66 anni fissata oggi.

Si tratta, secondo quanto lasciato intendere, di un piano flessibile che potrà essere valido per tutti, anche per coloro che andranno in quiescenza con il sistema retributivo e con sistema misto (retributivo e pro-rata contributivo). Ma si prospettano anche soluzioni per gli over 55 che restano senza lavoro e Renzi stesso ha confermato che si lavorerà in primis per coloro che perdono il lavoro prima dell’età pensionabile, “per non lasciare queste persone senza alcun reddito”, ma anche per coloro che decidono di lasciare il lavoro prima accettando una pensione più leggera.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il