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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: interventi peggiorativi per far passare modifiche positive in preparazione

Interventi negativi, revisione del welfare, ricalcolo contributivo: le prime modifiche sulle pensioni per successivi interventi positivi. Cosa prevedono e novità




Ricalcolo contributivo, piani di tagli ad agevolazioni e sussidi per la spending review, interventi sul welfare per revisione di costi di assistenza e pensioni, modifiche per pensioni di invalidità, reversibilità, cumulo, guerra e baby pensioni: si tratta decisamente di un piano di interventi unicamente negativi sulle pensioni e che, però, come confermato dalle novità e ultime notizie, permetterebbero successivamente di attuare interventi positivi che potrebbero prevedere aumenti delle pensioni minime o piani di uscita anticipata e flessibile per tutti.

Modifiche negative, dunque, ma da mettere in pratica in una logica di redistribuzione più equa delle risorse anche se in tanti temono che si possano utilizzare proprio tali risorse per interventi solo a sostegno di determinate categorie di lavoratori, ricadendo nello stesso errore compiuto finora.

L’auspicio è che invece si intervenga con quella soluzione universale annunciata già l’anno scorso dal ministro del Lavoro Poletti, ma poi caduta nel dimenticatoio. Ognuno di tali interventi è sostenuto dalle autorevoli personalità di presidente dell’Inps Boeri, commissario Gutgeld e ministro del Lavoro Poletti che in questi ultimi giorni hanno confermato come il governo sia nuovamente a lavoro per apportare modifiche pensionistiche.

Poletti ha inoltre detto che entro giugno, d’accordo con il presidente Boeri, sarà presentata anche una nuova proposta organica di interventi sulle pensioni che, insieme all’segno universale, conterrà altre novità. E arriva dallo stesso premier Renzi la conferma che entro l’autunno, cioè probabilmente con la prossima Manovra Finanziaria, le pensioni potrebbero diventare più flessibili.

Se, dunque, quegli interventi negativi dovessero effettivamente essere applicate per ricavare nuove risorse da reinvestire per tutti, certamente sarebbero ben accetti da tutti, purchè la redistribuzione equa fosse confermata. E si tratterebbe di un meccanismo che riporterebbe in equilibrio il sistema previdenziale attuale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il