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Pensioni ostacoli ad interventi illustrati, riforma fisco, dipendenti esuberi province, riforma scuola: novitÓ mercoledý oggi

Ancora ostacoli per interventi su riforma pensioni, approvate nuove norme della riforma della Scuola mentre nelle prossime settimane si attendono novitÓ per la riforma del Fisco: le novitÓ e ultime notizie oggi




Le novità e ultime notizie su riforma pensioni e le altre riforme in discussione ad oggi mercoledì 20 maggio 2015. Sempre più chiara l’intenzione del governo di voler modificare la riforma pensioni ma ci sono ancora diversi ostacoli da superare, mentre continua la discussione sulla riforma della Scuola con l’approvazione di nuove misure e si attendono nelle prossime settimane novità per quanto riguarda le semplificazioni fiscali. 

Pensioni: Sempre più chiara l’intenzione del governo di voler modificare la riforma pensioni e sono tante le novità che lo dimostrano anche se non sarà certo un percorso facile, come non lo è stato finora. Restano, infatti, tanti gli ostacoli da superare prima di arrivare all’approvazione di quei piani capaci di modificare l’attuale legge pensionistica, rendendola più flessibile. Ministro dell’Economia Padoan, Ragioneria di Stato e Ue continuano infatti ad essere contrari a interventi sulle pensioni. Padoan continua a sostenere che sia necessario lasciare la legge pensionistica attuale ancora così com’è almeno nell’immediato futuro, la Ragioneria di Stato continua a sostenere che è l’unica legge capace di garantire sostenibilità economica al nostro Paese in crisi, nonostante la ripresa del Pil nel primo trimestre del 2015, ma che comunque dovrà essere costante nei prossimi mesi per permettere interventi reali sulle pensioni. timide aperture ad una maggiore flessibilità in uscita arrivano dall’Ue da convincere, però, come sostengono presidente dell’Inps Boeri e commissario Gutgeld. E’ necessario infatti che anche l’Ue capisca come i piani di uscita anticipata, oltre che urgenti, sarebbero vantaggiosi tanto in termini di risparmi, sul lungo periodo, tanto in termini occupazionali. Dare, infatti, ai lavoratori più anziani la possibilità di andare in pensione prima, significherebbe lasciare liberi nuovi posti di lavoro per le assunzioni dei più giovani e questo meccanismo interverrebbe certamente sui problemi occupazionali, soprattutto giovanili, che oggi si registrano in Italia e che sono particolarmente preoccupanti. E lo si farebbe a costo zero, visto che i prepensionamenti, in ogni loro sistema proposto, non richiederebbero risorse ulteriori perchè a fronte di penalizzazioni a carico del lavoratore stesso che decide di lasciare prima il lavoro.

Riforma fisco: Tra qualche settimana in programma la discussione sul penale tributario e il decreto sulla riforma del catasto inseriti nella riforma del Fisco, che arriveranno dopo l’approvazione dei tre decreti attuativi della riforma fiscale. Si tratta del decreto legislativo sulla trasmissione telematica delle operazioni Iva e di controllo delle cessioni di beni effettuate attraverso distributori elettronici (fatturazione elettronica); del decreto concernente misure per la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese; e del decreto contenente le disposizioni sulla certezza del diritto nei rapporti tra fisco e contribuente. Fondamentale il passaggio alla fatturazione elettronica per tutti. La misura vale per tutti i soggetti passivi Iva e introduce incentivi, in termini di riduzione degli adempimenti amministrativi e contabili, a vantaggio delle imprese che la utilizzano. Il decreto prevede, in via opzionale, da gennaio 2017, l’invio telematico all’Agenzia delle Entrate di tutte le fatture emesse e ricevute. Il decreto Semplificazioni fiscali ha, inoltre, uniformato la definizione di ‘abitazione di lusso’ per la normativa Iva e quella relativa all’imposta di registro. Per entrambe le discipline, la definizione di ‘abitazioni di lusso’, è riferita alla classificazione catastale. Il governo punta al completamento della delega fiscale entro settembre.
 
Dipendenti esuberi Province: Ancora sconosciuto il futuro occupazionale di migliaia di dipendenti pubblici in esubero e che attendono i loro piani di mobilità o prepensionamento. Ben lontana infatti dall’essere ancora definita la riforma che deve ricollocare quei lavoratori pubblici in esubero per effetto del piano Delrio. L’incertezza è il risultato di ritardi, soprattutto da parte delle Regioni, che non hanno provveduto per tempo a comunicare il numero esatto dei loro dipendenti da ‘risistemare’. Le Regioni hanno ritardato nella definizione delle liste di dipendenti e funzioni organizzative, ma anche il governo ha le sue colpe. E si attendono ancora due i decreti ministeriali sulle linee guida per la mobilità da applicare nel personale amministrativo e per la definizione dei criteri per gli spostamenti tra aree di soggetti diversi nel comparto della P.A.

Riforma Scuola: Sono riprese in Aula le discussioni sulla riforma della Scuole e continuano le votazioni sul ddl, dopo il via libera all'articolo sul ruolo del preside e sull'assorbimento dei professori che hanno vinto il concorso nel 2012. Pieni poteri per i presidi di chiamata diretta dei docenti dei propri istituti. Il nuovo art. 9 del ddl, modificato rispetto al testo originario del governo, attribuisce ai dirigenti scolastici il potere di assegnare ai docenti della scuola l'incarico triennale, che è rinnovabile. La proposta di incarico per la copertura dei posti assegnati alla scuola è rivolta ai docenti di ruolo assegnati all'ambito territoriale di riferimento, dopo la candidature presentate dagli stessi docenti. Nel caso di più proposte di incarico, tocca al docente scegliere. Il preside può effettuare anche colloqui per poter scegliere i professori. L'Ufficio scolastico regionale, invece, provvede alle assegnazioni dei docenti che non abbiano ricevuto o accettato proposte e, comunque, in caso di inerzia dei dirigenti scolastici. Per quanto riguarda i professori che hanno superato il concorso del 2012, e che non rientrano nel piano straordinario di assunzioni previsto dal ddl scuola, saranno assunti nei prossimi anni. Ancora accantonato l'articolo 10, con le norme sulla assunzione dei precari, via libera al bonus, nel 2016, per la valutazione del merito dei docenti e per la copertura del bonus, che sarà assegnato dal dirigente scolastico, sulla base dei criteri indicati dal Comitato per la valutazione, saranno stanziati 200 milioni di euro. Via libera anche alla carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, che dà ad ogni docente 500 euro all'anno per la propria formazione e l'aggiornamento.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il