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Imu 2015 e Tasi 2015: prima casa, seconda casa, terreni prima rata Giugno. Calcolo online simulatori con nuove e vecchie aliquote

Alcune amministrazioni comunali hanno già ritoccato all'insù le aliquote o ridotto le detrazioni di Imu e Tasi 2015. Attenzione ai calcoli.




Tra i comuni che hanno già pubblicato sul sito del Ministero delle Finanze le delibere 2015 di Imu e Tasi ci sono Bologna, Firenze, Padova, Modena, Livorno, Cagliari, Rimini Pescara. In buona sostanza i contribuenti di queste città dovranno effettuare i calcoli per sapere a quanto ammonta l'acconto da pagare entro il 16 giugno 2015. In caso contrario ovvero se le amministrazioni comunali non hanno deliberato aliquote differenti, occorre far riferimento alle percentuali dello scorso anno per cui l'importo del 2015 è lo stesso di quello del 2014. A ogni modo, abbiamo messo a disposizione in questa pagina un simulatore gratuito e costantemente aggiornato alle variazioni di aliquote, per effettuare i calcoli.

Il rischio che quest'anno si possa pagare di più è evidente. Non c'è infatti alcuna sicurezza che il fondo di 625 milioni di euro, messo a disposizione lo scorso anno dai Comuni per garantire detrazioni sulla prima abitazione, venga di nuovo finanziamento. Ecco allora che verrebbero a cadere le detrazioni sulla prima casa in 1.800 città.

Di più, come spiegato da Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre, l'orientamento delle amministrazioni comunali è verso un aumento del carico fiscale sugli immobili. Si ricorda che l'Imu viene pagata da tutti, tranne che dai proprietari di prime case mentre per la Tasi, la tassa sui servizi indivisibili, non ci sono esenzioni. I solo comuni che fino a questo momento hanno abbassato le aliquote sono stati quelli di Enna e Mantova. I sindaci di Aosta, Carbonia, Pesaro e Rovigo hanno invece confermato ufficialmente gli stessi importi dello scorso anno.

Ma, fa notare Bortolussi, "a fronte di 1,5 miliardi di euro di mancati trasferimenti previsti per quest'anno per assicurare i medesimi livelli dei servizi ai propri concittadini, la maggioranza dei sindaci sottoposti a questa analisi ha deciso di ritoccare all'insù le aliquote o di ridurre le detrazioni dell'Imu e della Tasi".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il