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Pensioni da superare ancora diversi ostacoli, riforma giustizia, indulto, quota 96, riforma imprese pubbliche: novità oggi giovedì

Le novità ad oggi giovedì 21 maggio del governo Renzi su pensioni, Riforma Giustizia e Privatizzazioni, e questione carceraria: le ultime notizie




Vediamo le novità e ultime notizie ad oggi giovedì 21 Maggio 2015 su riforma pensioni e altre riforme nell'iter parlamentare o in discussione.Ancora lungo l’iter di discussione della riforma pensioni e della riforma della Giustizia del governo Renzi, mentre si è tornati a discutere in Commissione Giustizia di misure di indulto e amnistia ed eventuale loro efficacia per risolvere una volta per tutte il problema del sovraffollamento carcerario. Tutto di nuovo bloccato, invece, per quanto riguarda eventuali soluzioni al caso dei quota 96 della scuola. .

Pensioni: Ministro del Lavoro Poletti, presidente dell’Inps Boeri e commissario per la spending review Gutgeld continuano a confermare prossimi interenti del governo sulle pensioni. E continuano anche ad arrivare sempre nuove proposte da parte di forze politiche e sindacati che mirano a rendere più flessibile l’attuale legge pensionistica e a risolvere i problemi causati dalla riforma pensioni di oggi che non ha tenuto conto di specificità particolari. Stiamo parlando per esempio dei lavoratori precoci e usuranti, fortemente penalizzazioni dalle attuali norme pensionistiche, nonché dei lavoratori della scuola, motivo per il quale è nato il caso dei quota 96. Le idee ci sono e diversi piani già ben definiti anche, soprattutto quelli capaci di garantire un’uscita anticipata come mini pensione o prestito pensionistico, contributivo, quota 100. Ma restano ancora da superare diversi ostacoli per poter arrivare ad una concretizzazione di tali ipotesi. Si sa, infatti, da sempre che ministro dell’Economia Padoan, Ragioneria di Stato e Ue sono contrari a interventi sulle pensioni. Mentre il ministro dell’Economia ritiene sia necessario lasciare la legge pensionistica attuale ancora così com’è, la Ragioneria di Stato, nonostante la lieve ripresa del Pil nel primo trimestre del 2015, continua a contrastare qualsiasi intervento motivando questa scelta con la conclamata mancanza di risorse economiche necessarie. Anche se, come ribadito, si tratterebbe di piani a costo zero ma che, permettendo prepensionamenti, riuscirebbero ad essere convenienti e vantaggiosi sia per quanto riguarda i risparmi, sia per l’impatto che avrebbero sull’occupazione. Ed è proprio partendo da questi vantaggi che Boeri e Gutgeld si sono prefissati di convincere innanzitutto l’Ue dei benefici che eventuali interventi sulle pensioni potrebbero portare.

Riforma Giustizia: Continua la discussione sull’articolate riforma della Giustizia, le cui norme non sono appoggiate da tutti. Sulla nuova riforma, presidente dell'Anm Rodolfo Sabelli ha parlato di “Timidezza riformatrice, incoerenza, scelte di compromesso nascoste dietro interventi deboli che troppo spesso hanno caratterizzato le decisioni adottate dalla politica. L'associazione non può esimersi dall'intervenire e dall'elaborare proposte che suggeriscano soluzioni ragionevoli”. E sull’iter di approvazione dei disegni di legge su corruzione e prescrizione, il presidente dell'Anm ha detto che si tratta di “interventi innovativi ma anche segnali di arretramento, con proposte che insistono meno sull'azione di contrasto e più sulla riforma delle intercettazioni. All'interno delle istituzioni pubbliche cresce una timidezza che limita gli effetti delle riforme e riduce l'impegno nel rafforzamento degli strumenti di contrasto alla corruzione”. Diverse le misure contenute nella nuova riforma della Giustizia, dalle nuove norme sul carcere preventivo, al conflitto interessi, alla nuova legge anticorruzione. Approvata la legge sulle misure cautelari personali, che modifica alcuni articoli del Codice di procedura penale, rendendo più difficile il ricorso al carcere preventivo, la legge anticorruzione parte, invecem dalle modifiche alla prescrizione, soprattutto in riferimento alla rimodulazione dei termini per i reati di corruzione, che sono stati aumentati della metà. Il testo reintroduce poi il falso in bilancio, prevede un aumento delle pene, minime e massime, il patteggiamento solo previa restituzione del maltolto e sconti di pena per chi collabora. Entro giugno attesa in Aula, come annunciato dal ministro per le Riforme Boschi, la riforma sul conflitto di interessi.

Quota 96: Tutto di nuovo e ancora tace sul caso dei quota 96. E le speranze dei 4mila lavoratori interessati, tra docenti e personale Ata, che si erano riaccese la scorsa settimana, pian piano stanno di nuovo assopendosi. Solo qualche giorno fa, infatti, Sel e M5S hanno presentato sette nuovi emendati al ddl della Buona Scuola con la richiesta di pensionamento dal primo settembre 2015 per i lavoratori che hanno maturato la pensione entro la fine dell'anno scolastico 2011-2012. Misura che potrebbe interessare tra i 3000 e i 4335 lavoratori. L'emendamento di Sel, in particolare, chiede il pensionamento di coloro che hanno maturato i loro requisiti di accesso alla pensione nell’anno 2011-2012 e prevede limiti di spesa a 35 milioni di euro per l'anno 2016, a 105 milioni per il 2017, a 101 milioni per il 2018, a 94 milioni per il 2019 e a 81 milioni per il 2020; mentre l’emendamento del Movimento 5 Stelle chiede sempre la pensione per i quota 96 dell’anno scolastico 2011.2012, con limiti massimi di spesa più alti però.

Indulto e amnistia: Si riapre in Commissione Giustizia la discussione sulle misure di indulto e amnistia, nello stesso giorno in cui nella casa di reclusione di Bollate sono stati inaugurati gli Stati generali del carcere, un percorso semestrale di riflessione e approfondimento sulle tematiche legate al carcere, pensati con l’obiettivo di una riforma che possa definitivamente risolvere la questione dell’emergenza carceraria ancora forte nelle nostre strutture penitenziarie, situazione di emergenza confermata dalle continue denuncie da parte dei detenuti, nonché da tentativi di suicidio che non accennano a diminuire. Questa mattina, a Bollate sono stati esposti i teli realizzati dai detenuti in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera con il contributo artistico di Dario Fo. Al termine di questo semestre di riflessione si potrebbero finalmente avere risposte decisive sul problema del sovraffollamento che continua su cui l’Ue continua a porre la sua continua attenzione.

Riforma Privatizzazioni: Il Fondo monetario internazionale promuove le riforme del governo Renzi ma bacchetta il piano privatizzazioni finora “deludenti”. La Legge di Stabilità prevedeva uno 0,7% di Pil di dismissioni in media d'anno, il Def le ha ridimensionate allo 0,4% circa, ma secondo l’Fmi “Gli obiettivi delle privatizzazioni sono stati abbassati, invece sarebbe opportuno ritornare a quegli obiettivi più ambiziosi, approfittando della Borsa che corre. Accelerare sulle privatizzazioni ridurrebbe il debito, ma i progressi rimangono deludenti”. Il Fondo inoltre afferma che “La recente vendite di azioni Enel è un passo positivo, ma il settore del credito in Italia resta in difficoltà e i prestiti alle piccole e medie imprese scarsi e costosi”. Secondo il Fondo monetario internazionale, infatti, “aziende e banche italiane hanno pagato un pesante dazio alla protratta fase di recessione”. Per questo, una strategia ad ampio raggio per rafforzare i bilanci di banche e aziende sosterrebbe la ripresa e libererebbe risorse per nuove prestiti alle imprese e ai settori produttivi”. Secondo il Fondo bisognerebbe puntare su sei obiettivi: accelerare accantonamenti e svalutazioni, rimettere in moto il mercato delle sofferenze, migliorare ulteriormente il regime delle insolvenze, favorire la ristrutturazione o il fallimento delle Pmi in difficoltà, promuovere fonti alternative di finanziamento, rendere più efficiente l’uso dei collaterali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il