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Pensioni donne, anzianità, uomini riforma Governo Renzi: novità modifiche profonde welfare ben oltre quota 100, mini pensione

La ripresa economica del Paese e le urgenze in campo previdenziale potrebbero spingere il governo a mettere mano sull'intero welfare italiano.




Ci sarà una vera riforma pensioni? Cosa aspettarsi sulla base delle novità e delle ultime notizie? L'aspetto maggiormente positivo è la ripresa del dibattito all'interno del governo. Sembra che questa volta il premier Matteo Renzi voglia veramente valutare le possibilità di rendere il sistema più flessibile favorendo l'uscita anticipata a condizioni meno penalizzanti. Alla luce della necessità di mettere mano per la correzione di alcuni aspetti dell'impianto previdenziale, ecco che la questione potrebbe incasellarsi all'interno della più ampia revisione del welfare in Italia. Il primo tassello è stato quello del Jobs Act, il secondo è appunto quello delle pensioni con interventi strutturali e definitivi da inserire nella prossima legge di stabilità.

Alla base della riforma ci deve essere la ripresa economica del Paese. Dopo mesi e mesi di incertezza, stanno arrivano i primi segnali positivi. L'ultimo di questi è del Fondo monetario internazionale che ha certificato per l'Italia l'avvio dell'inversione di tendenza dalla recessione. Riviste al rialzo le stime sulla crescita pubblicate appena un mese fa. Gli ispettori Fmi, al termine della loro missione annuale in Italia, hanno stimato che il Pil crescerà dello 0,7% quest'anno e dell'1,2% nel 2016, "sostenuto dall'aumento delle esportazioni e dalle maggiori spese di aziende e consumatori".

Tuttavia la strada resta ancora lunga. La crescita, sebbene in miglioramento, non è ancora sufficiente per aggredire disoccupazione e il debito pubblico e dunque per portare a casa una vera riforma del welfare. Da qui l'esortazione dell'Organizzazione: "È il momento di andare avanti tutta con l'agenda delle riforme". Il Fondo monetario internazionale avverte che, se anche le previsioni di crescita dovessero avverarsi, "ci vorrebbe comunque una spinta maggiore per creare nuovi posti di lavoro".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il