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Pensioni donne, anzianità, uomini riforma Governo Renzi: novità spiegate ufficialmente tra quota 100, mini pensione, contributivo

Quali sono le strade che potrebbe percorrere il governo sul campo della riforma pensioni? Quali sono novità e ultime notizie?




Il governo sembra voler veramente mettere mano alla riforma pensioni. Lo stesso premier Renzi, spinto dalle urgenze in ambito previdenziale, è al centro di novità e ultime notizie. La stella polare da seguire è quella della flessibilità ovvero l'opportunità di scelta da concedere ai lavoratori nel congedarsi con qualche anno di anticipo rispetto ai requisiti richiesti, in cambio di assegni più bassi. Si potrebbe cominciare dalla proroga, per le lavoratrici, del sistema di calcolo con il metodo contributivo, possibilità che va in scadenza il 31 dicembre 2015.

Strettamente legata alla questione dell'uscita anticipata è quella del turn over generazione, rispetto alla quale Maria Luisa Gnecchi (PD) ha invocato l'abolizione del cumulo tra pensione e redditi da lavoro. Ma soprattutto Giuliano Poletti, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali ha spiegato: "Voglio assicurare che, nell'ambito dell'approfondimento in atto sul tema, tali proposte potranno essere valutate e concorrere con le altre ipotesi in campo al fine di adottare misure che possano favorire quanto più è possibile le nuove generazioni". Lo stesso Poletti si è fatto da tempo promotore dell'introduzione di un ponte previdenziale per consentire ai disoccupati oltre i 50 anni di andare in pensione.

E mentre non perde quota l'ipotesi dell'assegno universale, tra i cui sostenitori ci sarebbe anche il presidente dell'Inps Tito Boeri, rimane in agenda la soluzione dell'applicazione di quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione, da raggiungere per il congedo definitivo del mondo del lavoro. a chiudere il cerchio ci sono la posizione di Cesare Damiano, esponente del Partito Democratico e presidente della commissione Lavoro della Camera dei deputati, di concedere l'entrata nel mondo della previdenza a 62 anni di età con 35 anni di contributi, e l'estensione a tutti i lavoratori in attività del calcolo dell'assegno con il metodo contributivo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il