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Pensioni donne, anzianità, uomini riforma Governo Renzi: novità in fase di preparazione illustrate e spiegate ufficialmente

Quali sono le soluzioni che il governo Renzi adotterà per fare la riforma pensioni? Quali novità e ultime notizie da Palazzo Chigi?




Il governo sta per aprire il cantiere della riforma pensioni. Le novità e ultime notizie che arrivano da Palazzo Chigi vanno tutte nelle stessa direzione. L'intenzione dell'esecutivo è di favorire l'uscita anticipata rendendo più flessibile l'attuale impianto previdenziale. Le attuali regole spostano sempre più avanti il momento del congedo, con l'effetto collaterale del blocco del ricambio generazionale. Per esempio per il 2014-2015 nel privato gli uomini possono ritirarsi dal lavoro a 66 anni e tre mesi, le donne a 63 anni e 9 mesi. Nel pubblico invece l'età è 66anni e tre mesi sia per gli uomini che per le donne. La pensione di anzianità prevede invece per gli uomini 42 anni e 6 mesi di contributi versati, per le donne 41 anni e 6 mesi.

In realtà sono tante le ipotesi avanzate con cui provare a rendere meno rigido l'attuale sistema, come l'allargamento a tutti i lavoratori del sistema di calcolo con il metodo contributivo, a partire dalle lavoratrice. Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, crede nel prestito previdenziale per consentire agli over 55 senza lavoro di andare in pensione con un aiuto economico da restituire in piccole rate.

A suo dire ci sono due tipologie di situazioni: "Ci sono coloro che perdono il lavoro in età matura e in questo caso la situazione diventa acuta dal punto di vista sociale; poi ci sono coloro che per ragioni personali, magari d'intesa con l'azienda per cui lavorano, vorrebbero lasciare prima il posto. In questo secondo caso non c'è lo stesso problema sociale. Per venire incontro a entrambi dobbiamo trovare una strada che permetta di non scaricare i costi sulle casse pubbliche ma consenta una flessibilità in uscita con una penalizzazione dell'assegno futuro".

Ecco poi la strada del pensionamento a 62 anni con 35 anni di contributi e l'applicazione della cosiddetta quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione. Si tratta di soluzioni potrebbero trovare spazio nella prossima legge di stabilità, crisi economica permettendo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il