BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Ultime notizie pensioni anticipate: come funziona e per chi uscita prima. Renzi su interventi fornisce spiegazioni ulteriori

Continuano le spiegazioni di Renzi stesso sulle novità riforma pensioni. Le ultime, ultimissime notizie e novità illustrate oggi martedì 19 Maggio a Porta a Porta




Ultime notizie e novità per le pensioni importanti e in continuo aggiornamento per quanto riguarda la riforma delle pensioni, che da oltre un anno è andata avanti, seppur per la stragrande maggioranza dei casi, solo a parole tra tante conferme e smentite.

Chi potrà uscire dal lavoro prima? Chi avrà una uscita anticipata? In quale modo? Con quali pensioni? E come funzionerà il calcolo? E quali requisiti età e contributi saranno richiesti? E quale sarà la penalizzazione dell'assegno, di quanto sarà tagliato? E dell'uscita prima, anticipata potranno beneficiarne solo le donne o anche gli uomini?

Sono tutte domande che ci si si poneva prima e ci si pone soprattutto in queste ore, da quando Renzi ha dichiarato che si interverrà nella Manovra Finanziaria sulle pensioni.

E a cui, Renzi ha cercato di dare una risposta ulteriore anche a Porta a Porta di stasera (martedì 19 Maggio 2015) dove da Bruno Vespa, è ritornato a parlare di pensioni.

A dire il vero, i concetti sono quelli ribaditi nel suo primo intervento anche se Renzi ha sottolineato ancora una volta il meccasimo della penalizzazioni che apre, dunque, a sistemi come quota 100 o, visto l'esempio legato, alle nonne, al sistema contributivo.

D'altra parte Renzi stesso ha detto che gli interventi sono allo studio e uno e non esclude l'altro, quindi, rimangono anche quelli ipotizzati da altri esponenti come Poletti o lo stesso Boeri come l'assegno universale, il part time e la staffetta generazionala, la mini pensione ovvero il prestito.

Sicuramente, molto interessante, è stata, invece la sottolineatura di Renzi su interventi negativi sulle pensioni (che ovviamente non ha chiamato nè negativi nè peggiorativi ma di equità sociale) che partendo dalla classe politica arriverebbe a tuti coloro che hanno un assegno alto calcolato per la maggior parte con il metodo retributivo.

A loro, sembra, ormai inevitabile, che sarà richiesto un contributo di solidarietà o un ricalcolo delle pensioni ( di almeno una parte) in base al contributivoe sarà vietato il cumulo. Tutte indicazioni che già erano venute da Renzi stesso, da Boeri e da Gutgeld.

E fanno parte di un progetto ben più ampio, che sono sarà realizzato subito tutto, di ulteriori interventi e modifiche sulle baby pensioni, reversibilità, pensioni di guerra, invalidità nell'ottica di ridisegnare l'intero sistema del welfare staccando progressivamente le pensioni da assistenza. Perchè, è su questo sono tutti d'accordo, così nè le pensioni, nè l'assistenza possono andare avanti.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il