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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: nonostante aperture vi sono differenti problemi e ostacoli da risolvere

Piani di interventi ben definiti, Pil in lieve crescita nei primi tre mesi del 2015 ma ancora ostacoli a interventi sulla riforma pensioni: le ultime notizie




Nonostante le discussioni si susseguano ormai da oltre un anno, restano davvero tantissime le domande per cui si attende risposta dal governo sulle modifiche alle pensioni, tema centrale, in questi ultimi giorni più attuale che mai dopo le novità e ultime notizie che indicano nuove aperture del governo a interveti flessibili sulle pensioni. Al vaglio sempre gli ormai noti piani di uscita anticipata da quota 100, a mini pensione, a contributivo, tutti piani che non richiederebbero, come più volte ribadito, l’impiego di risorse economiche ulteriori, perché tutti autofinanziati, perché tutti prevedono penalizzazioni a carico del lavoratore che decide di lasciare prima il lavoro. E questo significherebbe anche possibilità di recuperare, nel lungo periodo, anche notevoli risparmi.

Eppure la situazione economica di perdurante crisi nel nostro Paese, nonostante il Pil sia tornato a salire nei primi tre mesi del 2015, rappresenta ancora un fortissimo ostacolo all’approvazione di modifiche pensionistica, problema che porta ancora Ue e Mef ad essere contrari a interventi sulle pensioni italiane, nonostante qualche giorno fa l’Ue stessa si sia detta aperta a nuovi margini di intervento sulle riforme del governo Renzi. Per riuscire a cambiare l’attuale legge pensionistica nella prossima Manovra Finanziaria, come si spera, bisognerà recuperare coperture per almeno 10 miliardi per non far scattare le clausole di salvaguardia, a partire dal tenuto aumento dell’Iva che, ovviamente, si cerca di scongiurare.

Nel caso si riuscissero a recuperare i soldi necessari, bisognerà poi convincere l’Ue che eventuali interventi flessibili sulle pensioni sarebbero vantaggiosi tanto in termini di risparmi, come detto, che in termini occupazionali, visto che, attraverso i prepensionamenti, consentirebbero l’ingresso nel mondo del lavoro dei più giovani. Ma convincerla sembra difficile, tante le situazioni che ostacolerebbero il via libera a novità pensioni, a partire dalla questione dei risarcimenti stabiliti dall'Alta Corte, alle indicazioni delle spese di gestione anticipate.

E’, dunque, probabile che il governo cercherà di mettere a punto soluzioni con interventi negativi, da tagli a baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, guerra, cumulo, a ricalcolo contributivo delle  pensioni, certamente piani di interventi negativi che, però, consentirebbero di recuperare nuove risorse, rendendo anche più equo e sostenibile il sistema previdenziale attuale, e che, in un secondo momento, porterebbero alle modifiche positive sulle pensioni tanto attese da tutti, che potranno essere attuate facilmente se si potrà contare effettivamente sui soldi recuperati dagli interventi negativi e riutilizzati in una logica di redistribuzione equa per tutti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il