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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: proposte differenti da partiti, staff Renzi, sindacati quota 100, mini pensioni

Sempre più centrale il tema delle pensioni e delle modifiche flessibili necessarie: le proposte finora susseguitesi, novità e ultime notizie




Il tema della riforma pensioni è ritornato più attuale che mai. Si tratta certamente di una questione che è sempre stata centrale ma il governo, come evidente, ha preferito intervenire in maniera concreta prima su altre riforme strutturali. Messe però a punto queste, tra Lavoro, riforma costituzionale, nuova legge elettorale, riforma della Scuola e del Fisco, è evidente che ora l’attenzione debba concentrarsi sulla questione pensionistica particolarmente cara ai cittadini e le novità e ultime notizie confermano evidenti aperture del governo in merito, sorrette dalle continue proposte che partiti politici, sindacati ed esperti continuano ad avanzare per una revisione ottimale della legge pensionistica attuale.

Tra le ultime novità le proposte del Pd che chiedono rispettivamente di reintrodurre il divieto di cumulo di redditi da lavoro e redditi da pensione e piani più flessibili per l’uscita dal lavoro, ipotesi che si affianca ai ben noti piani di uscita anticipata per tutti di cui si discute ormai da tempo, da quota 100, a pensione anticipata 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni (fino ad un massimo dell’8%), ma per cui esistono anche modifiche, per esempio per lo schema di quota 100 che secondo lo schema proposto da Cesare Damiano risulterebbe dalla somma di età anagrafica e contributiva a partire dai 60 anni di età e 40 di contributi, o a 61 anni e 39 di contributi, ecc, ma modificato dall’onorevole della Lega Prataviera, che prevede il raggiungimento minimo o di 35 anni di contributi o di 58 anni di età.

Nuove anche le proposte di Damiano di uscita dal lavoro per tutti con 42 anni di contributi senza alcun limite di età anagrafica, e quella del consigliere del Cnel Pennisi che ha presentato un piano di uscita anticipata a 55 anni e con 15 anni di contributi per la pensione degli over 55 che si ritrovano senza lavoro ma che ancora non possono andare in pensione. L’ex ministro Sacconi, invece, ha proposto piani di riscatti contributivi degli anni di laurea, per esempio, e di piani di versamento, che diventino più vantaggiosi per il contribuente. Continuano, invece, a chiedere l’estensione del bonus di 80 euro anche ai pensionati e l’abbassamento dell’età pensionabile per gli over 55, a partire dai lavori usuranti i sindacati.

Anche la Lega ha avanzato diverse proposte di modifica alla riforma pensioni attuale, dall’ipotesi di pensione con 35 anni di contributi e di un importo fisso di 800 euro al mese per 14 mensilità, che diventano mille euro con 40 anni di contributi, alla proroga del contributivo donna per altri tre anni, fino al 31 dicembre 2018, i alla possibilità di pensionamento a 64 anni di età per i dipendenti pubblici che hanno maturato quota 96 entro il 31 dicembre 2012, mentre il ministro del Lavoro Poletti ha annunciato che il governo sarebbe al lavoro per definire uno scivolo di accompagnamento dei lavoratori fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici attualmente richiesti, una sorta di prestito sulla pensione finale, che dovrebbe essere poi restituito una volta maturati i requisiti normali di accesso alla pensione. Tutte ipotesi che si affiancano a quell’assegno universale che dovrebbe essere presentato a giugno anche se non è ancora chiaro se sia rivolto a tutti o solo agli over 55.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il