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Imu 2015 e Tasi 2015: aliquote vecchie e nuove calcolo tutte le città e Roma, Piacenza, Genova, Bologna prima casa, seconda casa

Mentre si avvicina il termine di pagamento degli acconti Imu e Tasi 2015, molti Comuni non hanno ancora deliberato le nuove aliquote di pagamento 2015 mentre altri le hanno già definite: le novità




Mentre si avvicina il termine di pagamento degli acconti Imu e Tasi 2015, molti Comuni non hanno ancora deliberato le nuove aliquote di pagamento 2015 mentre altri le hanno già definite. Per i cittadini dei Comuni ritardatari, il calcolo della prima rata di giugno, sia di Imu che si Tasi, dovrà essere effettuato sulle aliquote dello scorso 2014. Tra i Comuni che hanno deliberato le nuove aliquote di pagamento per quest’anno, il Comune di Bologna, che ha deciso un aumento sull'Imu alzando le aliquote per le case affittate a canone concordato o date in comodato a parenti, ed anche sulla Tasi, passata dal 3,3 per mille al 4,3 per mille; il Comune di Modena, che ha aumentato l'aliquota Tasi prima casa portandola allo 0,33%; e Piacenza.

Per quanto riguarda le aliquote Imu, infatti, la giunta ha deliberato un aumento dell’aliquota dallo 0,72% allo 0,96% per le abitazioni e relative pertinenze concesse in comodato gratuito a parenti entro il secondo grado che in tali immobili risiedono e dimorano, mentre sono rimaste invariate le aliquote e le detrazioni Imu 2014 per tutti gli altri immobili. Confermate anche le aliquote Tasi 2014 che restano al 3,3 per mille sulle abitazioni principali e per gli altri immobili all’1 per mille e allo 0 per mille); e le percentuali di versamento Tasi che spettano agli inquilini e che restano al 10%. Rispetto al 2014, tuttavia, sono state approvate esenzioni dal pagamento della Tasi per le abitazioni principali con rendita catastale inferiore o uguale a 250 euro; e un aumento di 10 euro della detrazione di 50 euro prevista nel 2014 per ogni figlio oltre il secondo di età non superiore a 26 anni. La detrazione quest’anno sale, dunque, a 60 euro.

Diversa, invece, la situazione nei Comuni di Roma e Genova dove, al momento, le aliquote per il calcolo delle imposte sugli immobili restano le stesse dell’anno. Dunque, a Roma, il calcolo deve essere effettuato sull'aliquota Imu 201 del 10,6 per mille, mentre per quanto riguarda la Tasi, l'aliquote sulle prime case è stata fissata al 2,5 per mille per le abitazioni principali e relative pertinenze e allo 0,8 per mille per tutti gli altri immobili, mentre a Genova, l’aliquota Imu resta allo 0,96% su tutti gli immobili, mentre l’aliquota Tasi sulle prime case è del 3,3 per mille.

Anche le detrazioni restano al momento quelle deliberate l’anno scorso, decrescenti in base alla rendita catastale che sono di 114 euro per rendite catastali fino a 500 euro, di 80 euro per rendite da 500 a 700 euro, di 50 euro per rendite da 700 a 900 euro, di 50 euro oltre i 900 euro solo per le famiglie con un Isee pari o sotto i 15 mila euro.  Previste anche detrazioni per le famiglie con figli a carico inferiori ai 26 anni, e detrazioni di 25 euro fino a 500 euro di rendita catastale, di 20 euro per le rendite da 500 a 700, di 15 euro per le rendite da 700 a 900 euro, di 15 euro solo per le famiglie con Isee pari o sotto i 15 mila euro. L’aliquota Imu per seconde case e altri immobili è fissata al 10,6 per mille. Per non sbagliare i calcoli consigliamo sempre di utilizzare un calcolatore online di IMU e TASI 2015 per la prima casa e tutti gli altri immobili.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il