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Pensioni inevitabili interventi negativi, riforma banche, proroga 730 2015, Unico 2015,riforma divorzio breve: novità venerdì oggi

Novità e ultime notizie ad oggi giovedì' tra pensioni, bad bank, modelli dichiarazione dei redditi ed eventuali proroghe e misure ufficialmente in vigore per il divorzio breve.




Facciamo il punto su ultime notizie e novità ad oggi giovedì 21 Maggio 2015 su riforma pensioni e altri leggi in discussione. Governo pronto a intervenire in maniera concreta sulle pensioni e qualcosa inizia a muoversi dopo tante proposte e promesse rimaste finora parole. E’ necessario iniziare a trasformare queste parole in fatti concreti. Probabili proroghe in arrivo per presentazione modelli Unico 2015 e nuovo 730 precompilato, mentre arrivano novità su prestiti bancari e modalità

Pensioni: La maggiore flessibilità in uscita chiesta in questo anno di governo Renzi da tutti sembra essere diventata la priorità di lavoro del governo stesso. Mentre partiti politici e sindacati continuano a rilanciare sulle possibili modifiche da attuare all’attuale legge pensionistica, il premier Renzi, insieme ai suoi collaboratori, presidente dell’Inps Boeri, commissario per la spending review Gutgeld, ministro del Lavoro Poletti, pensa innanzitutto ad interventi negativi, come tagli a baby pensioni, pensioni di invalidità, di guerra, cumulo, reversibilità, sostenendo anche il ricalcolo contributivo di Boeri, che interesserebbe essenzialmente le cosiddette pensioni d’oro, dai tremila euro in su. La necessità di intervenire con questi piani servirebbe per recuperare ulteriori risorse necessarie per poi procedere a interventi positivi come aumenti delle pensioni minimi o piani di uscite flessibili.

Riforma prestiti bancari: Gestire i crediti anomali, tossici e difficilmente esigibili degli istituti di credito: questo il fine delle cosiddette bad bank, società create per raccogliere le sofferenze bancarie, e proprio per sostenere il peso delle sofferenze bancarie italiane, il governo sembra pronto a presentare un piano per la creazione di una bad bank che gestisca le pesanti sofferenze degli istituti di credito italiani. Ma non tutti sono d’accordo su questo piano, a partire dal M5S fortemente critico. Secondo i deputati del M5S Pesco e Villarosa, “il governo sta provando a usare i soldi degli italiani per coprire gli errori di gestione degli istituti. E' questo il capitalismo trasparente di cui parla Renzi? Noi diciamo no a toppe per i buchi delle banche, toppe costruite peraltro con le risorse dei contribuenti. Non vogliamo che siano i cittadini a dover salvare gli istituti che spesso hanno sperperato risorse in favore delle solite clientele e degli amici degli amici. Il legame tra sofferenze bancarie, che investono soprattutto i grandi impieghi, e credit crunch, che invece colpisce soprattutto le Pmi, è tutto da dimostrare”. Piuttosto incerti, invece, altri protagonisti del settore. “Sulla possibile bad bank allo studio da parte del governo aspettiamo di vedere se verrà varata e come. Al momento non possiamo dire nulla dato che non si conosce ancora il contenuto del progetto”: queste le dichiarazioni dell'amministratore delegato di Banca Mps, Fabrizio Viola. Secondo l’a.d., un piano di bad bank potrebbe anche avere “problemi in tema di rispetto delle regole sugli aiuti di Stato. Ma se il governo introducesse una serie di cambiamenti per migliorare il tempo di recupero delle sofferenze, che ora sono abbastanza lunghi questo potrebbe migliorare la situazione, per le banca italiane e in particolare per Mps”.

Unico 2015: Manca un mese circa al termine di versamento delle imposte di saldo e di primo acconto nei modelli Unico 2015, ma non è ancora disponibile il software Gerico 2015 per la verifica della congruità dei contribuenti soggetti agli studi di settore e questo ritardo potrebbe portare a proroghe di versamenti che slitterebbero dal 16 giugno ai primi giorni del mese di luglio. Il Modello Unico deve essere presentato da lavoratori autonomi e professionisti; lavoratori dipendenti che hanno cambiato datore di lavoro e sono in possesso di più certificazioni di lavoro dipendente o assimilati (Certificazione Unica 2015), nel caso in cui l’imposta corrispondente al reddito complessivo superi di oltre euro 10,33 il totale delle ritenute subite; lavoratori dipendenti che direttamente dall’Inps o da altri Enti hanno percepito indennità e somme a titolo di integrazione salariale o ad altro titolo, se erroneamente non sono state effettuate le ritenute; lavoratori dipendenti e/o percettori di redditi a questi assimilati ai quali non sono state trattenute o non sono state trattenute nella misura dovuta le addizionali comunale e regionale all’Irpef; lavoratori dipendenti a cui il sostituto d’imposta ha riconosciuto deduzioni dal reddito e/o detrazioni d’imposta non spettanti in tutto o in parte (anche se in possesso di una sola Certificazione Unica 2015); e lavoratori dipendenti che hanno percepito redditi da privati non obbligati a ritenute d’acconto. Il Modello Unico deve essere presentato dal 2 maggio 2015 al 30 giugno se la presentazione viene effettuata in forma cartacea per il tramite di un ufficio postale; ed entro il 30 settembre se la presentazione viene trasmessa in via telematica, direttamente dal contribuente tramite servizio Entratel o Internet (Fisconline).

730 2015 precompilato: Tantissimi contribuenti che hanno ricevuto il modello 730 precompilato 2015 online dall’Agenzia delle Entrate, e che hanno iniziato a rivedere la compilazione della propria dichiarazione dei redditi per apportare eventuali modifiche e integrazioni hanno lamentato una serie di problemi di compilazione errata da parte delle Entrate stesse o mancanze di dati. E l’Inps sarebbe al lavoro con l’Agenzia delle Entrate per risolvere i problemi emersi, dal calcolo e numero esatto delle giornate di lavoro, alle spese che danno diritto a detrazioni ma non inserite a i dati di contribuzione delle colf e quelli delle mobilità e della cassa integrazione. I tecnici delle Entrate hanno spiegato che si tratta di problemi nati da incongruenze di trasmissione dei sostituti di imposta. Se gli errori riscontrati non dovessero essere corretti per tempo, il modello potrebbe essere presentato anche più tardi rispetto alla scadenza fissata del prossimo 7 luglio ed essere prorogato al 14 dello stesso mese.

Riforma divorzio breve: La nuova legge sul divorzio breve è in Gazzetta Ufficiale e dal 26 maggio le novità previste entreranno in vigore e saranno valide anche per i procedimenti in corso a tale data. La nuova legge riduce i tempi per il divorzio da tre anni a 12 mesi, che scendono ancora a 6 mesi nei casi di separazione consensuale, anche qualora il giudizio contenzioso si sia trasformato in consensuale. La nuova legge modifica anche la norma che disciplina lo scioglimento della comunione, aggiungendo un nuovo comma, e cioè che nel caso di separazione personale, la comunione tra i coniugi si scioglierà nel momento in cui il tribunale autorizzerà i coniugi a vivere separati, o alla data di sottoscrizione del processo verbale di separazione consensuale dei coniugi dinanzi al presidente, se omologato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il