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Imu 2015 e Tasi 2015: prima casa, seconda casa, terreni. Calcolo, pagamenti F24, bollettini aliquote nuove e vecchie prima rata

Sono già diversi i comuni che hanno variato le aliquote di Tasi e Imu 2015. In questo caso occorre rifare i calcoli per sapere quanto pagare.




Scadono il 16 giugno 2015 i termini per il pagamento della prima rata di Imu e Tasi 2015. L'aspetto a cui occorre prestare attenzione è l'eventuale variazione di aliquote da parte del comune in cui ricade l'immobile. Nel caso di cambiamenti, infatti, è necessario rifare i calcoli per conoscere la somma da versare. In questa pagina è presente un simulatore online, gratuitamente utilizzabile, che viene progressivamente aggiornato in base alle disposizioni contenute nelle delibere comunali. Tra le amministrazioni che hanno ritoccato le percentuali ci sono quelle delle città di Bologna, Firenze, Padova, Modena, Livorno, Cagliari, Rimini, Pescara.

Nel caso di assenza di variazioni, l'importo da pagare è lo stesso dello scorso anno. La seconda e ultima rata, pari al 50% della somma complessiva, va versata a dicembre. La Tasi è l'imposta sui servizi indivisibili. Sono colpiti anche gli inquilini diversi dal proprietario dell'immobile per una percentuale variabile tra il 10 e il 30%. Nel dettaglio i passaggi per sapere quanto pagare sono i seguenti: si determina la base imponibile che si ottiene moltiplicando per l'apposito coefficiente la rendita catastale rivalutata del 5%; si applica alla base imponibile l'aliquota stabilita dal comune e si ottiene la Tasi lorda; si sottrae dalla Tasi lorda la detrazione, se prevista e spettante, e si ottiene la Tasi effettivamente dovuta; si divide la Tasi netta in base alle quote di proprietà.

Per il pagamento è possibile utilizzare il modello F24 (necessariamente per via telematica nel caso di importi maggiori di 1.000 euro) o il bollettino postale. I codici tributo da utilizzare sono 3958 per la Tasi su abitazione principale e pertinenze; 3959 per la Tasi su fabbricati rurali strumentali; 3960 per la Tasi su aree fabbricabili; 3961 per la Tasi su altri fabbricati. Almeno in linea teorica, i comuni sono obbligati a spedire il bollettino precompilato nel caso in cui un contribuente ne faccia esplicita richiesta. Ma la realtà sta dimostrando come le amministrazioni locali si stanno trovando impreparate rispetto a questo possibilità.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il