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Pensioni in discussione interventi diversi, riforma scuola precari assunzioni, quota 96, riforma leggi eco: novità oggi venerdì

Ultime notizie e novità ad oggi venerdì 22 maggio tra riforma pensioni e novità per la riforma della Scuola e questione carceraria. Approvate leggi per ecoreati




Novità, ultime e ultimissime notizie su riforma pensioni e altre riforme in itinere del Governo Renzi oggi venerdì 22 Maggio 2015. Approvata alla Camera la riforma della Scuola, diventa legge la nuova riforma sugli ecoreati, mentre si continua a discutere di questione pensioni e questione carceraria senza però mai riuscire ad arrivare ancora ad alcuna conclusione concreta ed effettiva. 

Pensioni: Quota 100, mini pensione o prestito pensionistico, ma anche assegno universale, ricalcolo contributivo o interventi negativi e revisione del welfare. Si discute principalmente di questi interventi per modificare l’attuale legge pensionistica, cercando di soddisfare le richieste di forse politiche e sociali che da sempre chiedono una maggiore flessibilità in uscita per tutti ma allo stesso tempo di recuperare nuove risorse finanziarie da riutilizzare per aumentare le pensioni minime, rispettando quella promessa che già l’anno scorso era stata fatta del premier Renzi che aveva parlato dall’intenzione di estendere anche ai pensionati il bonus da 80 euro. Sono diverse, tuttavia, le posizioni dei diversi partiti politici e dei sindacati sugli eventuali interventi da applicare. Tra le novità e ultime, le proposte del Pd: mentre la minoranza ha chiesto una totale revisione dell’attuale legge, alcuni deputati hanno invece chiesto di reintrodurre il divieto di cumulo di redditi da lavoro e redditi da pensione e piani più flessibili per l’uscita dal lavoro. E mentre Cesare Damiano continua a rilanciare sul piano di uscita a quota 100, somma di età anagrafica e contributiva, che permetterebbe di andare in pensione a partire dai 60 anni di età e 40 di contributi, o a 61 anni e 39 di contributi, ecc, ha anche proposto la possibilità di pensionamento per tutti con 41 anni di contributi e indipendentemente dall’età anagrafica, a favore soprattutto dei lavoratori precoci. Tra le nuove proposte arrivate in questi ultimi giorni anche quelle della Lega di pensione con 35 anni di contributi e di un importo fisso di 800 euro al mese per 14 mensilità, che diventano mille euro con 40 anni di contributi; di proroga del contributivo donna per altri tre anni, fino al 31 dicembre 2018; e della possibilità di pensionamento a 64 anni di età per i dipendenti pubblici che hanno maturato quota 96 entro il 31 dicembre 2012. Sono tutte novità che, insieme alle intenzioni rese note sempre in queste ultime settimane dal ministro del Lavoro Poletti, che ha confermato un nuovo impegno del governo per rendere più flessibili le pensioni nonché su una sorta di prestito pensionistico per l’uscita anticipata, e del presidente dell’Inps Boeri, pronto a presentare l’assegno universale e a procedere con il ricalcolo contributivo, preannunciano probabilmente prossimi atti concreti in arrivo.

Riforma ecoreati: Via libera definitivo dal Senato alla legge sugli ecoreati. Il testo diventa legge. “Provvedimenti attesi da decenni diventano leggi. Oggi sui reati ambientali. E' proprio #lavolta buona” ha commentato il premier Renzi su twitter il via libera al decreto sugli ecoreati. Il ministro dell'Ambiente Galletti ha dichiarato: “Abbiamo rispettato l'impegno preso con il Paese. Un governo e un Parlamento che rispettano la parola data credo che sia un valore aggiunto per il bene del Paese. Il provvedimento va nell'interesse dei cittadini e delle aziende sane che soffrono della concorrenza sleale di quelle che non rispettano l'ambiente”. Per il ministro della Giustizia Orlando si tratta di una “Giornata storica. I reati ambientali sono legge. Il governo mantiene l'impegno”. Soddisfatto anche il presidente del Senato Grasso: “Lo Stato deve dare una risposta a chi minaccia l’ambiente e le generazioni attuali e future: la legge sui reati ambientali va a riempire una lacuna giuridica e rafforza gli strumenti per combattere illeciti e illegalità”. La nuova norma introduce nel codice penale i delitti di inquinamento ambientale, di disastro ambientale, di traffico e abbandono di materiale di alta radioattività e di impedimento di controllo.

Quota 96: Dopo la recente presentazione da parte di Sel e M5S di sette nuovi emendati presentati al ddl della Buona Scuola che chiedono al governo di mandare in pensione dal primo settembre 2015 i lavoratori che avevano maturato la pensione entro la fine dell'anno scolastico 2011-2012 tutto è tornato a tacere sulla questione dei quota 96 della scuola. L'emendamento a La Buona Scuola di Sel chiede il pensionamento di coloro che hanno maturato i loro requisiti di accesso alla pensione nell’anno 2011-2012 e prevede limiti di spesa a 35 milioni di euro per l'anno 2016, a 105 milioni per il 2017, a 101 milioni per il 2018, a 94 milioni per il 2019 e a 81 milioni per il 2020. Anche l’emendamento del Movimento 5 Stelle chiede la pensione per i quota 96 dell’anno scolastico 2011-2012, ma con limiti massimi di spesa più alti, di 103,63 milioni per il 2015, di 261,5 milioni per il 2016, di 234,9 milioni per il 2017, di 101,9 milioni per il 2018, di 87,8 milioni per il 2019.

Indulto e amnistia: Dopo un nuovo tentativo di suicidio all'interno del carcere fiorentino di Sollicciano, sono tornati a farsi sentire Maurizio Buzzegoli e Massimo Lensi, segretario e presidente dell'Associazione Andrea Tamburi, tornati nuovamente a denunciare come “I problemi all'interno delle nostre carceri sono tutt'altro che risolti, nei primi cinque mesi del 2015 l'illegalità delle strutture penitenziarie ha provocato la morte di 42 detenuti, 17 dei quali per suicidio”. E hanno accusato: “Esiste un'ipocrisia dilagante, acuita durante le campagne elettorali, che sicuramente non è efficiente per la risoluzione del problema: con i vari concerti, aperitivi e mostre all'interno degli istituti si risolve un problema di socialità per una sera, mentre servirebbe un impegno costante per migliorare le condizioni di vita dei detenuti soprattutto dal punto di vista sanitario, psichiatrico e di reintroduzione nella società”. Rilanciano dunque sulla necessità di approvare le misure di indulto e amnistia che sarebbero le uniche oggi capaci di risolvere in maniera rapida e probabilmente radicale il problema del sovraffollamento carcerario che costringe a vivere i detenuti in condizioni davvero drammatiche. “Sono anni che come radicali proponiamo le soluzioni di amnistia e indulto riscuotendo il sostegno delle massime autorità nazionali e internazionali, a partire dal Presidente emerito Napolitano, ma la classe dirigente italiana preferisce seguire le indicazioni degli spin doctor e dei sondaggisti piuttosto che ripristinare nel Paese lo stato di diritto e la legalità”.

Riforma scuola assunzioni precari: La Camera approva la riforma della Buona Scuola di Renzi che ora approda in Senato e senza sostanziali modifiche. Nessuna novità rispetto a quanto previsto per il dibattuto piano di assunzione dei precari della scuola a tempo indeterminato, in cui rientrano  vincitori del concorso del 2012 e gli iscritti nelle graduatorie fino a esaurimento, cioè i 100 mila precari di cui si era inizialmente parlato. La novità più importante rispetto al testo originario riguarda la cancellazione dell’articolo 17, cioè della possibilità per i contribuenti di finanziare la scuola, pubblica o paritaria, con il 5 per mille, mentre per il resto non è prevista alcuna particolare modifica. Approvati gli articoli che contengono le finalità del provvedimento e che parlano di autonomia scolastica cioè di una maggiore libertà nella gestione degli edifici, della didattica, dei progetti formativi e dei fondi a disposizione di ogni singola scuola; il bonus di 500 euro per l’aggiornamento dei professori, il bonus di 200 milioni l’anno per la valutazione del merito dei docenti, il curriculum dello studente, e approvato anche l’articolo che attribuisce ai presidi il potere della ‘chiamata diretta’.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il