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Imu 2015 e Tasi 2015: calcolo e pagamenti prima rata Giugno prima casa, seconda casa, terreni con vecchie e nuove aliquote Comuni

In programma il 16 giugno il primo versamento degli acconti Imu e Tasi 2015: chi paga, quanto e come. Regole e informazioni da sapere




In programma il 16 giugno il primo versamento degli acconti Imu e Tasi 2015, pagano tutti i contribuenti, sia proprietari che inquilini e di tutte le città di Italia. Ma ancora oggi, 21 maggio sono pochi i Comuni che hanno deliberato le nuove aliquote Imu e Tasi 22015, tra cui Bologna, Cagliari, Arezzo, Livorno, Piacenza, Verona, Pescara, altri potrebbero ancora farlo entro il 31 maggio e nel caso in cui non si riuscisse a definire nuove aliquote e detrazioni, il calcolo delle imposte sugli immobili dovrà essere effettuato sulla base delle aliquote 2014. Anche per quest’anno le modalità di calcolo risultano le stesse, sia per Imu che per Tasi: bisogna rivalutare del 5% la rendita catastale, moltiplicare il risultato per il coefficiente dell’immobile per cui si paga, e alla cifra ottenuta devono essere applicate le singole aliquote deliberate in autonomia dai propri Comuni di residenza.

Sono sempre i singoli Comuni a decidere anche eventuali detrazioni, che per la Tasi interessano solo le abitazioni principali e pertinenze, e percentuali di pagamento che, sempre nel caso esclusivamente della Tasi, spettano agli inquilini. Il pagamento della tassa sui cosiddetti servizi indivisibili comunali, infatti, viene ripartito tra proprietari dell’immobile e affatturati cui spetta però il pagamento solo in una percentuale compresa tra il 10 e il 30% ma non è neanche obbligatorio che il Comune decida di far pagare gli inquilini.

Ricordiamo che mentre pagano la Tasi tutti e su tutti gli immobili, prime case e pertinenze, seconde case e pertinenze, terreni, uffici, negozi e tutti gli altri immobili commerciali, pagano l’Imu esclusivamente i proprietari di tutti gli immobili ad eccezione di prime case e pertinenze e dei terreni agricoli ma solo se situati in Comuni montani secondo la classificazione Istat. Una volta calcolato l’importo da versare, si può procedere al pagamento dell’Imu e della Tasi con bollettino postale o con Modello F24.

Chi sceglie l’F24 deve riportare i codici tributo nella sezione intitolata Sezione Imu e altri Tributi locali in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’; bisogna poi compilare lo spazio codice ente/codice comune in cui bisogna indicare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, il campo Numero immobili, dove indicare numero degli immobili, la tipologia di pagamento nella casella ‘Acc’ (acconto) per il pagamento del 16 giugno, e lo spazio ‘Anno di riferimento’.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il